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Politica

FAP: “Basta con lo sfruttamento dell'entroterra. Andremo a richiudere il Pozzo del Burano”

09/08/12 11:34 Pesaro (PU) - L'emergenza idrica scalda gli animi del movimento “Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino”, movimento locale e trasversale che col suo Presidente Giacomo Rossi è intervenuto più volte sull'argomento.

Dice lo stesso Rossi: “Siamo di fronte al solito scenario che profila ormai da anni grazie all'incompetenza dei nostri amministratori locali e di chi gestisce le nostre risorse idriche. La riapertura del Pozzo del Burano è diventa oramai una consuetudine tra l'altro non condivisa con le popolazioni locali; non dovrebbe assolutamente essere così. Gli invasi idrici non sono stati puliti, sugli gli sprechi non si è intervenuto, le captazioni abusive sono al loro posto e le partecipate che gestiscono in maniera privatistica la nostra acqua continuano a fare utili sulle nostre spalle non reinvestendo seriamente sul servizio idrico (vedi le recenti rotture delle tubazioni che hanno lasciato senz'acqua la costa).

Tutto ciò porta all'inevitabile riapertura del Pozzo del Burano e al depauperamento dell'ennesima risorsa dell'entroterra (non conoscendone tra l'altro i rischi natuali connessi). Non vogliamo dividere la Provincia in due tra costa ed entroterra ma bisogna pur smetterla di considerare l'interno come una riserva indiana da sfruttare. Da quassù si portano via i servizi (vedi ospedali) ma non si esita ad attingere, molto spesso gratuitamente, alle nostre risorse naturali presenti”.

Conclude Rossi: “O la politica pesarese ci garantisce delle soluzioni immediate per far fronte all'emergenza idrica recependo le nostre proposte di ottimizzazione e di gestione dell'acqua o saremo costretti insieme a tutti i cittadini dell'entroterra ad intervenire per chiudere il pozzo del Burano e di certo, per non farlo più riaprire. Mi auspico tra l'altro che i sindaci e le forze politiche dell'interno possano farsi sentire e ribellarsi”.

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 07/09/12 Da: mountain! - Il Pesce e il mare noi lo paghiamo...e salato poi!!!Saluti!
  • 10/08/12 Da: m.b. - Gli utili che si portano a casa i gestori delle nostre acque basterebbero per gestire la pulizia periodica degli invasi. E anche sarebbero la base di partenza per investire in nuovi invasi. Ma gli utili servono a gonfiare i portafogli di qualcuno, con l'acqua di tutti.Sono d'accordo con g.s., l'acqua è pubblica.
  • 09/08/12 Da: massimo la perna - La "diga umana" puo' essere solo retorica, ma le motivazioni non possono che essere condivise, aggiungendo alle inadempienze la mancata creazione di una rete idrica-domestica non potabile, nelle urbanizzazioni degli (almeno) ultimi 20 anni.
  • 09/08/12 Da: G.S. - Stanno lucrando sull'acqua, senza investire nelle strutture: niente escavazioni nei bacini, niente previsione di messa in sicurezza delle reti: ora si portano via anche questa risorsa preziosissima, non rinnovabile di acqua fossile, che verrà usata per usi potabili solo per l'uno per cento del suo prelievo. SCANDALOSO. Indignati, uniamoci: l'acqua è pubblica!!!
  • 09/08/12 Da: RAFFY - SALVE SIGNOR ROSSI, SONO CITTADINO DELLA MEDIA VALLE DEL METAURO, E CONCORDO CON IL SUO INTERVENTO E CIO' CHE "DIVIDE" IN DUE LA PROVINCIA COSI' INTESA IN "COSTA" ED "INTERNO"; PURTROPPO LA "NON COLPA" E'IN PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI ED ENTI LOCALI DI VARIO GENERE, DALL'ALTRA IL POTERE ISTITUZIONALE CENTRALISTA E DI RIFLESSO PERIFERICO CHE FA' LA DIFFERENZA E PORTA A VEDERE SIMILI SITUAZIONI, COMUNQUE E' CHIARO CHE UNA SOLUZIONE DOVRA' PUR ESSERE PRESA IN MANIERA STABILE E NON PROVVISORIA, MA E' ANCHE VERO CHE NON SI PUO' "STRAVOLGERE" LE PERTINENZE DI ASSETTO ISTITUZIONALE, ALTRIMENTI NON SAPPIAMO COSA PUO' ACCADERE; CORDIALI SALUTI RAFFY
  • 09/08/12 Da: Piscator - E per il pesce andate a Viareggio!
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