10/08/12 13:44
Fano (PU) - La questione del “Biogas” non va in ferie neppure durante il mese d’agosto, anzi, dopo il nostro web-forum, se possibile, sono aumentate le prese di posizione. Luca Stefanelli, consigliere comunale del Pd, in un’intervista rilasciata a Fanoinforma spiega la sua opinione politica, ma soprattutto quali sono le sue intenzioni e i suoi programmi in merito.
Il consigliere comunale ha obiettivi ben precisi, che al ritorno dalla pausa estiva attuerà, più convinto che mai. La sua intenzione è di organizzare un confronto pubblico, dove saranno invitati a partecipare i soggetti interessati: Enti coinvolti (Comune, Provincia e Regione), Comitato per la tutela dell’ambiente e del territorio di Caminate-Metaurilia-Tombaccia e l’Ing. Severini (Amministratore Delegato di Prima Energia).
Dopo il forum di lunedì scorso, che impressione si è fatto in merito alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, e dal presidente del comitato di “lotta”, Floriano Rondina?
“Anche se con il sindaco Aguzzi ho avuto più volte motivi di scontro, penso che sulla vicenda del Biogas si sia comportato degnamente e continua ad avere il mio sostegno, perché entrambi stiamo dalla parte dei cittadini, difendendo così gli interessi della città. Quando parlo d’interessi, intendo dire che i territori dove dovrebbero sorgere la due centrali a Biogas (Tombaccia e Monteschiantello), hanno già dato in termini di sfruttamento e di inquinamento. Basti pensare allo svincolo per far confluire le auto in uscita da Fano sull’Autostrada A14 che dovrebbe essere costruito proprio a Tombaccia, inoltre abbiamo già una centrale Enel, nelle vicinanze la discarica di Monteschiantello. In tutti i casi vorrei che lo staff tecnico e legale che collabora con il sindaco uscisse allo scoperto. Sul comitato penso che poco si possa dire, sono persone che sono state colpite da un fulmine a ciel sereno, che sottraggono tempo e forze al proprio lavoro per scongiurare questa costruzione. Ripeto, io sto con il comitato e con i cittadini”.
Da ciò che è emerso dal web-forum, la Regione Marche è apparsa inadempiente. A tal proposito qual è il suo giudizio politico?
“Io non sono contro l’Ing. Severini, ma contro la Regione, perché doveva essere in grado di porre delle condizioni prima che arrivassero richieste di costruzione per questo tipo di centrali. Doveva valutare più attentamente tutte le prescrizioni che il comune di Fano ha presentato. Tutto ciò mi fa propendere in una quanto mai leggerezza nell’approvare questo tipo di questioni. Dobbiamo tornare sui nostri passi, ripartendo da un confronto civile per il rispetto della democrazia ma soprattutto dei cittadini. Dopo l’incendio doloso che si è verificato nel terreno dove dovrebbe essere ubicata la centrale, non verrei che questa storia prendesse una brutta piega e degenerasse in un problema di ordine pubblico. Quindi mi appello a chi ha il compito di controllare e di mantenere alta la guardia, perché le famiglie che abitano nella zona vivono con il terrore che possa succedere qualcosa. Il Comune, la Provincia e la Regione devono far modo di remare tutte nella stessa direzione, rispettando la volontà cittadina”.
Federica Rossini
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