18/08/12 13:15
Fano (PU) - I giovani della generazione 2.0, passano sempre più spesso il loro tempo davanti ai pc o smartphone a parlare e postare sui social network, ma le cattive abitudini non si sono perse anzi sono ancor più virulente. Gli atti vandalici e di teppismo urbano si sono più volte verificati e hanno raggiunto il loro picco in questa settimana di Ferragosto, con il ripetersi di spiacevoli episodi come macchine rigate, pensiline divelte e distrutte, arredi urbani resi impraticabili come i giochi dei giardini pubblici. Su questo mal di pancia, se così lo si vuol chiamare, da parte dei giovani, abbiamo chiesto un opinione all'assessore alle politiche giovanili del comune di Fano Luca Serfilippi che ha dichiarato:
“Innanzitutto - afferma l'assessore alle politiche giovanili Luca Serfilippi - dobbiamo verificare che i colpevoli siano dei giovani, solitamente sono delle ragazzate che fanno gli adolescenti di 15 16 anni, ma sono comunque gesti da condannare, perché anche se accadono sporadicamente, quando si ripetono con più frequenza come in questo mese, provocano un certo malumore nella cittadinanza. Queste idiozie avvengono soprattutto d'estate quando in giro c'è molta più gente e a volte i ragazzi per ‘mettersi in mostra’ con il proprio gruppo compiono queste stupidaggini”.
“Come assessore alle politiche giovanili - continua Luca Serfilippi - disapprovo questi atti. Noi come comune tutti gli anni con le scuole medie e superiori lavoriamo sul tema del bullismo, che io credo vada di pari passo con il vandalismo e cerchiamo di trasmettere ai giovani attraverso la scuola l'educazione civile, il rispetto per il territorio in cui vivono e per la collettività. Infatti questi atti barbarici come la pensilina divelta, i giochi nei parchi pubblici distrutti e le scritte sui muri sono tutti danni che vanno a discapito della comunità, ad esempio un gioco in un giardino comunale costa fino a 5 mila euro, ma non è solo un costo in termini economici ma è un costo che si ripercuote sulla gente che deve così fare a meno di alcuni servizi. Anche le famiglie devono però fare la loro parte perché sono i primi che possono intervenire sui loro ragazzi e catalizzare i loro bollenti spiriti”.
Come porre rimedio alla situazione?
“Le strade sono due - dichiara l'assessore Serfilippi - o le telecamere o la responsabilizzazione dei ragazzi e non solo loro, anche gli adulti infatti si comportano spesso in modo incivile basta vedere i rifiuti abbandonati (come le lavatrici nel canale albani). La prima soluzione ovvero quella della videosorveglianza non ha dato i risultati sperati come nel caso di San Lazzaro in cui sono state installate e gli atti vandalici sono si diminuiti ma non del tutto scomparsi. Nel secondo caso insieme alle scuole, come anche le parrocchie e centri aggregativi, che sono un canale fondamentale per poter raggiungere i giovani e coinvolgerli in attività costruttive, anche il prossimo anno faremo un lavoro di cittadinanza attiva. In questo modo i giovani che frequentano le scuole hanno l'opportunità di conoscere e apprezzare ciò che c'è di buono in città, coinvolgendoli nel promuovere nuove iniziative e strutture e nel caso dare loro un servizio in più”.
“I valori - conclude Luca Serfilippi - senza ombra di dubbio devono essere insegnati e inculcati ai ragazzi da parte delle loro famiglie, ma noi come istituzioni dobbiamo insistere e lavorare sul mondo giovanile per non lasciarli soli e proporre loro un giusto modo di vivere nella collettività. Quindi da parte delle istituzioni cercheremo di canalizzare la loro voglia di fare e farla prorompere non in atti vandalici ma in qualcosa di buono e costruttivo”.
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