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Politica

Delvecchio risponde all'Associazione Volontariato Marche

L'assessore ai Servizi sociali del comune di Fano Davide Delvecchio

29/08/12 12:49 Fano (PU) - In un comunicato, Davide Delvecchio Assessore ai Servizi Sociali, risponde all' Associazione Volontariato Marche. "Per chiarire gli appunti del AVM inviati alla stampa - dichiara l'Assessore Delvecchio - tengo a precisare che con l'approvazione all'unanimità della deliberazione di Consiglio Comunale n.176 del 12 luglio, l'Amministrazione ha inteso adottare un atto amministrativo di autoregolamentazione dei propri rapporti convenzionali con le Associazioni di Volontariato presenti nel territorio nell'atto di affidamento di attività e servizi non occasionali propri. Non si tratta, pertanto, di un atto avente né carattere programmatorio né progettuale capace di incidere nella sfera di autodeterminazione dell'associazionismo no-profit presente nel territorio, bensì di un atto di autoregolamentazione dei rapporti del Comune con soggetti terzi, frutto di un complesso e lungo lavoro compiuto da un apposito gruppo di lavoro intersettoriale ed interdisciplinare". "La delibera si inserisce - continua Davide Delvecchio - prima esperienza comunale nella Regione Marche, all'interno del quadro normativo regionale approvato con L.R. del 30 maggio 2012, n.15 nel tentativo di conciliare le norme del Codice degli appalti con le norme specifiche del terzo di settore, in presenza di copiosa e complessa giurisprudenza non sempre univoca. Con questo atto si è tentato, in modo alquanto innovativo, di definire nel dettaglio le modalità di affidamento di attività e servizi alle Associazioni di Volontariato, così come già peraltro definiti nel dettaglio nella Legge Regionale sopra richiamata, esercitando la cd. potestà di autoregolamentazione di cui ciascun ente locale è titolare ai sensi del D.lgs.267/2000. Risultava, pertanto, del tutto inopportuno il coinvolgimento delle Associazioni nella fase di elaborazione del testo in virtù del fatto che i processi amministrativi che si andavano a regolamentare dovevano risultare legittimi e trasparenti rispetto ai bisogni espressi dai servizi comunali dell'ente, non già rispetto a quelli dei soggetti potenziali affidatari delle attività". "Dalle riflessioni fin qui svolte - conclude l'Assessore ai Servizi Sociali Davide Delvecchio - viene da sé che ad un bisogno di riorganizzazione procedimentale dell'Ente rispondono gli organi competenti comunali ai sensi del D.lgs.267/2000, e quindi il Consiglio Comunale su proposta della Giunta previa istruttoria svolta dal servizio comunale competente, e non già soggetti a valenza sovracomunale quale l'ATS, con il quale peraltro restano costantemente aperti canali di confronto e di lavoro. Chiederò all'AVM ed ai suoi componenti un incontro per chiarire quello che sembra un fraintendimento nella volontà del Consiglio Comunale di Fano".

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 30/08/12 Da: massimo la perna - Il testo di AVM (v. rubrica "Cronache") delle 14,50 del 27/08, non chiedeva di essere coinvolto nelle decisioni, BENSI', che l' Ambito Territoriale Sociale NON NE FOSSE ESCLUSO.
  • 30/08/12 Da: Astolfo Savini - Per presidente associazione: in effetti l'argomentazione fa acqua. Attivare una consultazione preliminare non avrebbe affatto limitato la potestà regolamentare e l'autonomia decisionale dell'ente locale - tanto più che si poteva non audire potenziali parti interessate, ma gruppi di interesse che le raccolgono a mo' di lobby/sindacato.
  • 29/08/12 Da: presidente associazione - Ho letto il regolamento perchè siamo un'associazione interessata a questo importante documento che disciplina gli affidamenti delle associazioni di volontariato e comune,il volontariato non si può trattare dichiarando che è un atto interno come fosse quello per l'acquisto della carta, quindi ritengo che una consultazione era più che dovuta rispetto a procedure tutte decise dalla dirigente del comune, che ricadono sull'organizzazione di servizi gestiti dalle associazioni. Avremmo avuto certamente anche da avanzare proposte migliorative. Visto che l'amministrazione ad esempio concerta con il sindacato su tanti atti amministrativi vorremmo sapere perchè con il sindacato sì e con le associazioni no.
    Le associazioni di volontariato non possono solo essere usate per tappare i buchi dei servizi che si fa fatica a sostenere dichiarando poi che sono preziose per la cittadinanza in questo momento di tagli al welfare.
    Non ci è piaciuto questo atteggiamento a prescindere dalla necessità di una regolamentazione e ci siamo stupiti della scelta dell'Assessore di affidare solo ai tecnici scelte che di fatto spettano alla politica.
    Altrimenti ci chiediamo a che cosa servono i politici?
  • 29/08/12 Da: fanese informato - Del Vecchio non dà una risposta politica quindi si affida all'interpetazioni di una serie di normative che non tengono rispetto a quanto prevede la norma di legge L.328/00 art. 1 e art. 3.
    Per il resto le questioni del ruolo dell'ambito sociale viene di fatto ignorato e quindi si comprende che è una sovrastruttura che aggiunge burocrazia alla buricrazia del comune capofila.
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