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Politica

Carnaroli: "Su commercio e territorio le strade da intraprendere sono altre"

L'ex sindaco Cesare Carnaroli

08/09/12 11:23 Fano (PU) - "Esasperata nei toni la presa di posizione di Amerigo Varotti nei confronti delle Amministrazioni Comunali che prevedono ancora aree commerciali, magari con varianti al PRG, ma giusta nella sostanza. Il commercio, come tutte le attività economiche, va programmato partendo innanzitutto da una lettura attenta del sistema commerciale sul proprio territorio e dintorni, e soprattutto tenendo conto delle dinamiche demografiche". Ad affermarlo è l'ex sindaco di Fano, Cesare Carnaroli che esprime il suo punto di vista in merito alla situazione del commercio .

"Infatti nel corso degli ultimi venti anni in presenza di una forte aumento della popolazione nell’area Pesaro, Fano, Marotta, Mondolfo, giustamente, insieme ad altre attività economiche ed altri servizi, si è sviluppato abbondantemente anche il settore commerciale in tutte le sue forme. In quel momento tutte le amministrazioni comunali recepivano le istanze di apertura di nuove strutture commerciali per garantire un servizio idoneo in concomitanza dell’aumento della popolazione e per garantire una giusta concorrenza, tra i diversi soggetti del settore, finalizzata ad evitare monopoli ed a tenere i prezzi bassi o comunque contenuti. Certo che oggi le associazioni di settore sarebbero state più credibili nelle loro rivendicazioni se allora invece di opporsi sempre e comunque a qualsiasi progetto avessero accettato di confrontarsi su una ipotesi di razionale espansione del sistema commerciale. Detto ciò, va asserito con decisione che ora non siamo più assolutamente in quella situazione di crescita complessiva". "

E con una economia in recessione - continua Carnaroli - , disoccupazione a livelli mai visti in epoca recente, caduta del reddito delle famiglie e con una diminuzione della popolazione, come rilevano i dati del censimento, continuare a prevedere nuove strutture commerciali è francamente un gravissimo errore. Ma questo non vale solo per il commercio. La “provincia felice” come detto in altre occasioni ha 60 PRG tutti sovradimensionati dove sono previsti migliaia di mq. di abitazioni, capannoni e centri commerciali in un territorio che alle prime piogge mostra una fragilità assoluta. E’ necessario che “un nuovo modello di sviluppo” non sia solo uno slogan, ma venga messo in pratica. Ai più attenti non è sfuggito il bando della Regione Marche di 3,5 milioni di euro per selezionare progetti relativi a “casa intelligente per la longevità attiva”, per migliorare e facilitare la vita dell’anziano, rivolto a tutto il sistema delle imprese della Regione".

"Sono convinto che - conclude Carnaroli - con il parco tecnologico, programmato in tempi non sospetti, molti di quei 3,5 milioni sarebbero arrivati alle imprese della città e della provincia con grande beneficio per l’occupazione e per l’economia intera. Allora mi chiedo se sia giunto il momento, anche in questa città e in questa provincia, di riprendere quel filo del discorso per troppo tempo interrotto".

Redazione Fanoinforma


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 10/09/12 Da: Massimo La Perna - Gli aumenti di offerta, per abitazioni e spazi commerciali, con cui la pianificazione urbanistica degli ultimi 40 anni ha risposto ai contemporanei aumenti della popolazione e del reddito spendibile, sono stati MULTIPLI di questi ultimi, al dila’ di ogni sano realismo e piuttosto alla ricerca di : I) supporto dall’imprenditoria con i maggiori margini di utile; II) gettito dell’ICI (piu’ recentemente). E, sia per le abitazioni che per gli spazi commerciali, sempre con l’alibi di favorire una CONCORRENZA di mercato, di fatto sempre scarsa stante la maggiore convenienza degli ACCORDI di mercato, almeno in una fase di boom; di cui e’ troppo facile, ora, constatare la fine. Quanto al Parco Tecnologico del PRG adottato nel 2004, questo non si spingeva a destinazioni per settori applicativi (mai sentito, allora, parlare di domotica A FANO) ma, coi generosi criteri di cui ad inizio del commento, destinava alla generica funzione TUTTI I 32 ha di proprieta’ comunale alla Chiaruccia.
  • 08/09/12 Da: Giovanna D. - Tutto stramaledettamente giusto dott. Carnaroli ma, purtroppo dove sono, chi sono gli interlocutori? Ricordo gli attacchi e la superficialità con cui venne criticato il suo progetto,soprattutto da chi,avendo poi,ahinoi,amministrato la città non è riuscito a proporre niente di altrettanto valido e lungimirante.La buona politica e la capacità amministrativa non fanno parte di chi attualmente gestisce la nostra città come "un parco..di divertimenti ad alto tasso alcolico"! Questo è il livello...peccato che persone come lei siano state rottamate in cambio del nulla più assoluto!!!!Comunque grazie!
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