05/03/13 11:57
Fano (PU) – L'Udc di Fano ribadisce il suo “no” al passaggio a Mondoldo di Marotta di Fano e rivolge un appello al comitato di Marotta Unita a “chiarire il suo vero intento: chiede di volere un referendum per aggregarsi al Comune di Mondolfo, ma pubblicamente, nelle assemblee dichiara di volere un nuovo ente Comunale”.
“La richiesta di referendum su Marotta di Fano -dicono dall'Udc- deliberata dall’Assemblea legislativa delle Marche, è molto debole nelle motivazioni sotto il profilo giuridico, e nasconde evidenti secondi fini, non tanto organizzativi quanto di convenienza politica, per questo invitiamo il Comune di Fano nel proseguire la strada del ricorso al Tar”.
“Per l’Udc i motivi politici avversi alla Forzatura dell’Assemblea legislativa delle Marche sono svariati:
- per primo dobbiamo essere consapevoli che ci sono leggi dello stato Italiano che tendono all’aggregazione dei Comuni, la legge 134 del 7/8/2012 che dispone l’unione di funzioni ai Comuni fino ad un bacino di 10.000 abitanti, che dà indicazioni anche alle Regioni in merito alle fusioni dei Comuni;
- visto il grave momento di crisi che investe l’Italia troviamo paradossale che si tenti la strada della costituzione di un ulteriore ente e quindi di ulteriore spesa pubblica; esiste un sicuro rischio di riduzione del welfare per i residenti di Marotta di Fano, una riduzione in termini di benefici con i servizi sociali ed educativi che sono oggi erogati all’interno del Comune di Fano con un investimento di circa € 700,000 per i 3000 abitanti di Marotta. Questo significa servizi agli anziani, ai disabili e agli adulti in difficoltà oppure il trasporto per disabili e anziani, il servizio di assistenza domiciliare etc. Inoltre verrebbero meno tutti i servizi all’infanzia e adolescenza come gli Asili, le scuole e il centro di aggregazione per adolescenti e bambini di Marotta;
- ci sarebbe una sicura riduzione dei valori immobiliari, come si può facilmente riscontrare nel sito dell’Agenzia delle Entrate-Territorio, Valori OMI banca delle quotazioni immobiliari del Ministero: solo per fare un esempio il valore medio di una civile abitazione nel Comune di Fano è tra € 1.750 e € 2.400, mentre a Mondolfo è tra € 1.200 e € 1.800;
La farmacia Comunale di Marotta sarebbe soppressa e trasferita in altra sede;
Ci sarebbero tanti adempimenti burocratici per tutti gli abitanti e le imprese di Marotta di Fano che sarebbero costrette a modificare i documenti con i relativi costi e perdite di tempo, si pensi ai libretti d’auto, di moto, agli immobili, casa, alberghi, negozi etc, alla carta d’identità e il passaporto, alle carte di credito, il bancomat, il conto corrente, i siti Internet, i contratti di telefonia fissa e mobile, il contratto Enel, acqua, gas, e tanti altri documenti che modificando il Comune di dovrebbero e spesso con costi modificare ;
Infine il contesto sociologico sarebbe distrutto dalla divisione tra Marotta di Fano e Ponte Sasso, che sono naturalmente unite dallo stesso contesto sociale ed economico, ovvero le stesse tradizioni e la continuità socio-economica delle due frazioni, il concentrarsi dei servizi Pubblici Comunali a Marotta, Farmacia, Asilo, Scuola, Anagrafe, Polizia Municipale, Centro di aggregazioni bambini e adolescenti, strutture sportive etc;
“Ci fermiamo qui, per il momento, perché i motivi contrari alla delibera Regionale sarebbero tanti e le ripercussioni per la vita dei cittadini di Marotta di Fano sarebbero pure maggiori. Come Udc ci porremo al fianco dei tanti cittadini che comprendono l’assurdità di tali provvedimenti”.
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