07/12/11
Fano (Pesaro Urbino)- Cocente delusione in casa ASD Flaminia per una sconfitta, quella maturata a Città di Breganze, che non rende giustizia alla prestazione delle ragazze biancoazzurre.
Il 5-4 per le venete, arrivato a 18 secondi dalla sirena, è un boccone amaro duro da digerire anche perchè, per lunghi tratti della gara, sono state le fanesi ad avere in mano il pallino del gioco come testimonia Marina Bonito autrice di due delle quattro reti del Flaminia.
“La sconfitta è immeritata – dice la Bonito – anche perchè abbiamo spesso tenuto in mano il pallino del gioco. Avevamo di fronte un avversario cinico e con un grande portiere che ha parato di tutto e di più; possiamo rimproverarci il fatto di essere entrate in campo un po' “morbide” e di non aver mantenuto l'intensità per tutta la partita, cosa che abbiamo puntualmente pagato.
Gli ultimi secondi di gioco sono stati un incubo e io, che ero ancora in campo, non mi sono neanche resa conto della beffa subita. Per fortuna domenica c'è il derby con il Portos che ci dà la possibilità di rimetterci subito in carreggiata: serve stare tranquille e riprendere il lavoro con massima concentrazione e serenità”.
Una statistica, attentamente monitorata dallo staff fanese, la dice lunga sull'andamento della gara: le ragazze dell'ASD Flaminia hanno chiuso la prima frazione sotto per 2-1 avendo tirato 13 volte contro le 3 delle avversarie venete. “In effetti – dice ancora la giocatrice biancoazzurra – mi aspettavo un avversario più forte. Complimenti al loro portiere per le grandissime parate”.
Marina Bonito veniva da una settimana senza allenamenti a causa di una tallonite che l'ha tormentata. “Lo stato forma non era dei migliori – ci dice – ma non posso rimproverarmi nulla. Ora sto bene e ho ricominciato a lavorare col gruppo”.
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