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05/07/11
Pesaro (PU)- Giovedì 7 luglio si apre il ciclo di sei appuntamenti pensati e diretti dal regista Giuseppe Saponara in collaborazione con l’Accademia Mondiale della Poesia. Con le letture che Matteo Fantuzzi dedica a Pier Paolo Pasolini inaugura infatti “L’Angolo della Poesia: l’inizio di un viaggio”, l’iniziativa libera e gratuita dedicata ai grandi poeti del ‘900 italiano promossa in collaborazione con il Comune e la Provincia di Pesaro nel giardino di Palazzo Ricci a Pesaro.
Il ciclo in sei appuntamenti (7, 14, 21, 28 luglio e 4, 11 agosto, sempre alle ore 21) prevede la lettura en plein air di alcune delle più belle poesie del Novecento italiano e la proiezione sui muri dei palazzi pesaresi di documentari esclusivi realizzati dallo stesso Saponara e messi a disposizione delle teche Rai con immagini di grandi poeti chiamati a declamare i propri versi o a rilasciare un’intervista.
Giovedì 7 luglio è dunque la volta di Pier Paolo Pasolini presentato da Matteo Fantuzzi, che con l'opera d'esordio “Kobarid” ha vinto il Camaiore Opera Prima e raccontato il mondo dei precari. Poeta dalla spiccata attenzione sociale e civile, Fantuzzi attualmente lavora ad un libro sulla strage alla stazione di Bologna.
Pier Paolo Pasolini (1922-1975)
Poeta, scrittore e regista Pasolini è uno dei personaggi chiave del ‘900 italiano. Dopo aver trascorso l'infanzia tra Veneto, Lombardia ed Emilia, Pasolini prosegue gli studi a Bologna. Il forte legame con la madre friulana, di origine contadina, e gli studi di filologia romanza lo spingono a cercare nel dialetto materno un mezzo col quale esprimere un delicato e fantastico mondo poetico. Nel '47 Pasolini si iscrive al partito comunista e nel frattempo diventa insegnante di scuola media e collabora a numerose riviste locali. Due anni dopo viene accusato di corruzione di minorenni ed è sospeso dall'insegnamento ed espulso dal partito. Si trasferisce quindi a Roma assieme alla madre: qui resta affascinato dal vitalismo del sottoproletariato romano che descrive in modo magistrale nei due romanzi Ragazzi di vita e Una vita violenta che gli costano un processo per pornografia. Nel frattempo Pasolini prosegue anche la sua produzione in versi in particolare con Le ceneri di Gramsci e Poesia in forma di rosa. Nel 1961 Pasolini fa il suo esordio come regista cinematografico: da quel momento firmerà film importanti come Accattone, Mamma Roma, La ricotta, Il Vangelo secondo Matteo, Teorema, Il Decameron, Salò e le 120 giornate di Sodoma. Parallelamente Pasolini scrive per il “Corriere della sera” numerosi articoli che saranno raccolti postumi in Scritti corsari e Lettere luterane dove risulterà chiaro come all'interno di un'ideologia genericamente di sinistra, Pasolini cercasse di coniugare marxismo e spiritualità cristiana, nostalgia dei valori del mondo rurale e denuncia della violenza delle strutture sociali dell'Occidente industrializzato. Nel 1975 Pasolini scompare prematuramente ucciso da un “ragazzo di vita”. Ancora oggi la sua morte tragica resta punteggiata da elementi oscuri mai completamente chiariti.
A introdurre i prossimi appuntamenti ci saranno: Gian Ruggero Manzoni (Alda Merini, 14 luglio), Salvatore Ritrovato (Eugenio Montale, 21 luglio), Gianfranco Lauretano (Mario Luzi, 28 luglio), Fabio Franzin (Umberto Saba, 4 agosto), Luca Ariano (Giuseppe Ungaretti, 11 agosto).
La convinzione di Giuseppe Saponara, appoggiata e sposata dall’Accademia Mondiale della Poesia, è che la parola poetica possa trasformarsi in territorio di incontro, possibilità per i lettori di tornare a incrociarsi negli angoli della città, nei crocevia, per le strade riascoltando le voci di altri lettori ma anche quelle di Ungaretti, Pasolini, Montale, Luzi, Alda Merini, Saba, conservate nelle teche Rai e fatte rivivere oggi grazie al contributo del Comune e della Provincia di Pesaro che hanno abbracciato con entusiasmo il progetto.
Un viaggio che comincia a Pesaro, città di adozione di Saponara, per continuare in tutte le città d’Italia che vorranno prendere parte all’iniziativa quasi a creare una Repubblica della poesia, che faccia eco a quella delle lettere, capace di superare i confini regionali creando un ideale fil rouge che lega autori, poeti, lettori e appassionati. Un progetto in controtendenza che invita all’incontro reale tra le persone, allo scambio di sensazioni, opinioni e versi per la strada, tra la gente comune, nel bel mezzo della città.
Giuseppe Saponara: lucano d’origine e pesarese di adozione, è autore e regista. Ha lavorato con numerosi giornalisti e artisti italiani: da Sergio Zavoli (con il quale ha firmato C’era una volta la Prima Repubblica, Viaggio nel Calcio, Viaggio nella scuola, Diario di un cronista), a Giovanni Minoli (prima per Mixer poi come autore e regista de Il caso Lucarelli, Vasijli Arkipov ufficiale coraggioso), da Maurizio Costanzo a Renzo Arbore. Con La lista di Pasquale Rotondi si è aggiudicato il riconoscimento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per il miglior documentario dell’anno oltre al Prix Italia. Ha ricevuto il premio Un bosco per Kyoto della Presidenza della Repubblica a nome Giorgio Napolitano per la sua personale lotta in difesa della natura. Nel 2010 è stato Direttore Artistico della Giornata della Poesia, festeggiata dall’Accademia Mondiale della Poesia che per l’occasione ha portato a Verona Theo Angelopoulos, Francesco Barilli, Andrea Guerra, Tonino, Guerra, Amedeo Pagani, Marcia Theophilo, Wim Wenders, Andrea Zanzotto, Sergio Zavoli.
L’Accademia Mondiale della Poesia nasce a Verona il 21 marzo 2001 e riunisce 60 poeti, tra i più famosi al mondo, fra cui anche i Premi Nobel della Letteratura, Wole Soyinka, Derek Walcott, Seamus Heaney e, tra i soci fondatori, il grande poeta italiano Mario Luzi. La costituzione dell’Accademia mondiale della Poesia nella città che ha visto nascere Catullo, ha accolto Dante e ha ispirato Shakespeare costituisce il prolungamento naturale di un’iniziativa del Consiglio esecutivo dell’UNESCO che, con la proclamazione del 21 marzo come Giornata Mondiale della Poesia, ha reso necessaria la costituzione di un’Istituzione che raggruppasse poeti dei cinque continenti con lo scopo di promuovere la poesia in tutto il mondo.
Rai Teche è l’ archivio del materiale RAI non disponibile in rete, che viene quotidianamente utilizzato dall'offerta della Rai sulle piattaforme televisive e sul web attraverso siti e canali tematici. Negli anni ’90, con una scelta all’epoca rivoluzionaria, la Rai decise di creare un’apposita struttura per catalogare e conservare l’immenso materiale che documenta 50 anni della storia della televisione, con oltre 300.000 ore di materiale televisivo storico.
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