09/11/11
Fano (Pesaro Urbino)- Un “blitz” mattutino con striscioni esposti nei punti di maggior affluenza di studenti per ricordare l’appuntamento di giovedì 17 novembre quando a Fano, come nel resto del paese e del mondo, gli studenti scenderanno in piazza per riaffermare il “Diritto allo studio e il libero accesso al sapere”.
E’ una delle iniziative del circolo giovanile Salvadore Allende in occasione della giornata di protesta. Tra le altre anche una foto-petizione sul social network Facebook (i ragazzi hanno inviato le proprie foto con dei cartelli che ricordano la data della protesta) che da giorni sta coinvolgendo i ragazzi di Fano Pesaro e Urbino grazie al coinvolgimento delle Rete degli Studenti Medi provinciale, del circolo Allende di Fano e del collettivo Carlo Giuliani di Urbino.
“Una lobby ristretta di banchieri e speculatori finanziari –dicono dal circolo Salvadore Allende- complice una classe politica debole e non all’altezza della situazione, ha condotto il nostro paese e tutto l’occidente ad una crisi senza precedenti i cui effetti vengono fatti ricadere esclusivamente sulle fasce più deboli della società”.
“A tre anni dall’inizio di questa crisi economica, dopo trentanni di politiche neoliberiste, affrontiamo l’appuntamento del 17 con la consapevolezza che l’Italia si trova di fronte ad una scelta decisiva e improrogabile”.
“Dobbiamo scegliere quale sia la strada da intraprendere per uscire da questa situazione: proseguire con le liberalizzazioni, le privatizzazioni e una maggiore flessibilità del lavoro sapendo che questo porterà ad un ulteriore arretramento sul terreno dei diritti e indebolirà la tenuta democratica del paese oppure scegliere di investire sul sapere e l’innovazione, premiando le idee, tutelando l’ambiente e la cultura”.
“Noi vogliamo batterci per questa seconda ipotesi perché convinti sia l’unica strada che tenga insieme sviluppo e diritti, il nostro benessere e la solidarietà con i popoli più poveri. Noi vogliamo seguire la direzione che da anni indicano le piazze degli studenti e che la stragrande maggioranza dei cittadini ha riaffermato nel referendum del 12/13 giugno”.
“Il 17 scenderemo in piazza per chiedere di convertire i finanziamenti alla scuola privata in borse di studio per gli studenti meno abbienti. Scenderemo in piazza per chiedere di interrompere le esorbitanti spese militari a favore di un piano straordinario per l’edilizia scolastica che rimetta in sicurezza gli edifici e produca nuovi posti di lavoro. Scenderemo in piazza perché la scuola che vogliamo e meritiamo è laica, plurale, inclusiva e multiculturale”.
“Quest’anno concluderemo il corteo provinciale ai giardini della Rocca Malatestiana davanti al monumento ai caduti per la Resistenza perché in questa fase di instabilità e incertezze i valori della Resistenza e il carattere antifascista della nostra Costituzione sono il nostro punto fermo, l’ago della nostra bussola”.
“Siamo la massima sfida al neoliberismo. Siamo lo spirito ribelle che spezza le catene e abbatte i recinti. Siamo l'assurdità più bella, il delirio più irriverente, la follia più umana. Siamo esseri umani che fanno quello che va fatto nella realtà: sogniamo. E lottiamo”.
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