Ancora dubbi sull’Agrario a Fano. Minardi interroga la Regione

6 Luglio 2017 // di // Comments

Fano (PU) – Mancano due mesi all’inizio dell’anno scolastico 2017/2018 ma sono ancora incerte le sorti per gli studenti iscritti all'”Agrario” che hanno espresso la volontà di frequentare la sede distaccata che dovrebbe aprire a Fano.

 Il condizionale è d’obbligo in quanto l‘apertura del Cecchi a Fano non è ancora risolta nonostante la Giunta regionale delle Marche abbia confermato la volontà approvando il Piano regionale scolastico 2017/2018.

Per fare luce sulla questione, il Vice Presidente del Consiglio regionale delle Marche, Renato Claudio Minardi, ha presentato un’interrogazione all’Esecutivo di Palazzo Raffaello circa i ritardi e le eventuali responsabilità ma anche per sapere quali azioni la Regione, ente titolare delle scelte e delle decisioni sul dimensionamento scolastico regionale, intende intraprendere per evitare quella che può essere considerata “una grave perdita di opportunità, con conseguente danno a discapito degli studenti del territorio fanese e delle Valli del Metauro e del Cesano. E’ incomprensibile – prosegue Minardi – il motivo per cui la dirigenza scolastica regionale abbia opposto resistenza nell’attuare il Piano approvato dalla Regione. La non attuazione di quanto previsto dal Piano di Dimensionamento scolastico 2017/2018 approvato dalla Giunta, così come l’ingiustificato ritardo stanno già determinando incertezza nei ragazzi iscritti e nelle loro famiglie, provocando una forte penalizzazione ai potenziali studenti”.

A testimonianza dell’importanza della presenza di una sede distaccata a Fano, indiscusso polo agricolo della Provincia di Pesaro e Urbino, e del riconoscimento della vocazione agricola del territorio, il progetto, accolto e voluto dall’Istituto stesso, dalla Giunta regionale e dall’Assemblea legislativa delle Marche, ha registrato, inoltre, il parere favorevole dei Comuni, della Provincia di Pesaro e Urbino e delle istituzioni scolastiche.

La sede distaccata prevista a Fano – conclude il vicepresidente del Consiglio – potrà rispondere adeguatamente ai bisogni degli studenti del territorio a partire da quelli che risiedono nelle valli del Metauro e del Cesano. E’ necessario che si intervenga per scongiurare la perdita di opportunità formative che inciderebbe negativamente sulla dimensione del lavoro e del futuro occupazionale dei giovani di Fano e del territorio”.

Buona continuazione di vacanze intanto a tutti gli studenti iscritti, nella speranza che a breve sappiano se il prossimo 15 settembre dovranno prendere la direzione di Fano o di Pesaro.