Area Vasta1, servizio di guardie notturne appaltato a cooperativa di Catania. Lega: “Delibera vergognosa”

29 Luglio 2020 // di // Comments

REGIONE MARCHE – Con delibera n. 829 del 24 luglio scorso, l’Area Vasta 1 ha appaltato per 6 mesi a una Cooperativa di Catania il servizio di Guardie notturne per i Reparti di Medicina, Chirurgia, Nefrologia, Pediatria, Ostetricia/Ginecologia e Pronto Soccorso dell’ospedale di Urbino per un importo complessivo di Euro 161.000.

“Una delibera vergognosa – hanno commentato il Commissario della Lega Marche, On Riccardo Augusto Marchetti e il Commissario Provinciale della Lega di Pesaro e Urbino, Lodovico Doglioni – che pone i servizi medici alla stregua delle pulizie all’interno delle scuole. Questa decisione espone gli utenti dell’Ospedale a un aumento del rischio clinico, per una serie di ragioni di buonsenso. Il Personale Medico che lavorerà all’interno delle strutture pubbliche – hanno spiegato i leghisti – non è stato sottoposto ad alcuna selezione e non ha evidentemente alcuna conoscenza dei percorsi propri dell’Ospedale. Inoltre, senza mettere in alcun dubbio le capacità professionali dei suddetti medici, è evidente che questi si troveranno a operare senza alcuna conoscenza preventiva della storia clinica dei pazienti, eccetto quanto recupereranno nelle cartelle, prendendo così tempo prezioso per l’intervento. Nell’ipotesi di un medico di  quale reperibile, è evidente che il passaggio informativo sarà complesso e talora fuorviante. La spiegazione che fornirà nel merito l’ASUR, è inefficace e scontata – hanno proseguito – tanto che sappiamo in anticipo quale sarà la giustificazione a questa folle scelta. Mancano i medici e siamo nel periodo delle ferie estive. Ecco cosa diranno per tentare di giustificarsi, ma a noi e ai cittadini marchigiani non basta. L’Azienda, come ormai è riprovevole prassi, – hanno rimarcato – continua ad agire con provvedimenti di urgenza, senza avere una visione chiara dei problemi. Gli obblighi contrattuali delle ferie infatti sono noti ben prima dell’estate. Inoltre i Dirigenti ASUR avrebbero già da tempo dovuto riflettere sul perché l’Area Vasta 1 sia scarsamente attrattiva da ormai troppi anni, e domandarsi come mai i medici scappano dalla Provincia di Pesaro e Urbino, sia che siano inseriti nell’Area Vasta che nelle strutture ospedaliere di Marche Nord. Si tratta di un altro passo della sinistra marchigiana verso la privatizzazione della Sanità. Il Pd – hanno concluso Marchetti e Doglioni – non contento di aver chiuso gli ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro, ora esternalizza anche le attività mediche di Urbino: ragione in più per cambiare questa Regione il 20-21 settembre”.