Arrestato pusher del centro, si cercano gli “insospettabili” clienti

24 Settembre 2019 // di // Comments

Fano (PU)  – Non lavorava (almeno legalmente) ma era sempre vestito bene e girava con un Audi di lusso. Ed aveva anche molti “amici”, insospettati professionisti della “Fano bene” che vedevano in lui, S.N., 26enne di origini albanesi, il punto di riferimento per lo spaccio di cocaina.

Molti residenti avevano segnalato lo strano andirivieni di persone sotto la sua abitazione in pieno centro storico, con cui il pusher aveva degli incontri fugaci nei vicoletti del corso. E’ bastato poco ai Carabinieri per avere la conferma che il giovane, loro vecchia conoscenza, avesse ripreso appieno lo spaccio al minuto di bustine di cocaina.

Venerdì sera, dopo un lungo pedinamento, lo hanno fermato mentre andava ad incontrare alcuni clienti. Alla vista dei carabinieri, ha cercato di scappare ma è stato bloccato. In tasca aveva otto bustine contenenti ognuna un grammo circa di cocaina e 600 euro in banconote di piccolo taglio del cui possesso non ha saputo dare spiegazione, così come non ha saputo spiegare come poteva permettersi un abbigliamento curato, uno smartphone di alta gamma ed una potente Audi.

Nella sua abitazione è stato trovato poi tutto l’occorrente per confezionare le dosi: bilancino, buste ritagliate e sostanza da taglio.

Le veloci indagini sui clienti hanno permesso di identificarne alcuni, per lo più quarantenni, anche donne, con un’apparente vita irreprensibile ed un buon lavoro, ma che non disegnavano qualche “tiro di coca”.

Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato tradotto nel carcere di Pesaro dove ha trascorso il fine settimana. Lunedì mattina, dopo l’interrogatorio di garanzia, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e gli ha applicato la misura cautelare del divieto di dimora in tutta la provincia di Pesaro e Urbino.

Le indagini per identificare tutto il portafoglio di clienti sono in corso. Intanto quelli identificati sono stati segnalati come assuntori di stupefacenti al Prefetto della provincia di Pesaro e Urbino e nei loro confronti verrà avviato il relativo procedimento amministrativo.