Asfalti, dopo facebook la battaglia di Serfilippi continua in consiglio comunale

16 novembre 2018 // di // Comments

Fano (PU) – Prima in versione social poi in quella formale. Il consigliere comunale indipendente Luca Serfilippi continua la propria battaglia contro l’usura degli asfalti in città e dopo il video selfie di denuncia di qualche giorno fa, è tornato sull’argomento durante l’ultima seduta del consiglio comunale attraverso un’interrogazione orale parlando ancora una volta di Via XXVI Strada a Bellocchi (davanti alla scuola elementare Fabio Tombari). “Basta arrampicarsi sugli specchi – ha detto rivolgendosi in particolar modo all’assessore Cristian Fanesi -.

A distanza di 4 giorni dalla mia segnalazione ancora non si sa chi ha fatto i lavori, perché sono stati fatti così e soprattutto quando il comune asfalterà nuovamente. L’assessore – scrive Serfilippi – al posto di incolparmi di asfaltature fatte 10 anni fa durante la lottizzazione, avrebbe dovuto alzare la cornetta, chiamare il tecnico che segue l’appalto e richiamare la ditta esecutrice del lavoro, obbligandola a rifarlo in tempi rapidi, prima che sopraggiunga l’inverno”.

Un cenno poi anche ad altre asfaltature che secondo Serfilippi non sono venute proprio bene: “Il Comune non perda tempo – continua – e provveda immediatamente a sistemare il danno, altrimenti succede come con tutte le altre strade asfaltate tre anni fa e che oggi sono da ri-asfaltare (Viale XII Settembre, Via Roma, Via Pisacane per fare alcuni esempi). Spendete bene i nostri soldi, non abbiate la fretta di inaugurare strade e opere prima delle elezioni. Noi avevamo appaltato il ponte del Lido, l’interquartieri e realizzato il progetto della Scuola di Carrara-Cuccurano prima delle elezioni e ve le abbiamo lasciate in eredità”. Infine, come ormai consuetudine, il ritorno al tema dello sblocco del patto di stabilità: “Delle decine di milioni di euro sbloccati dal 2015 – conclude – nessun euro è stato investito per la riqualificazione di Lido,  Sassonia, centro storico o dei quartieri di periferia e quest’occasione persa non ricapiterà più, chiunque amministrerà in futuro questa città”.