Buste paga non consegnate: non c’è pace per il settore “trasporti”

30 Settembre 2020 // di // Comments

PESARO – Non c’è pace per il settore trasporti. Dopo le lamentele relative alla mancata istituzione della figura del tutor sui bus di linea e le corse soppresse per Urbino, ora a finire nella lente d’ingrandimento dei sindacati c’è Tundo, la ditta appaltatrice del servizio scuolabus nei Comuni di Pesaro, Fano, Petriano, Fermignano, Vallefoglia e Monteccicardo.

Nel corso di un’assemblea sindacale dei dipendenti sono emerse gravi inadempienze economiche e dei diritti dei lavoratori che la Filt Cgil denuncia, in un comunicato, firmato da Luca Polenta, segretario generale provinciale della Filt Cgil Pesaro e Urbino e dalla Rsa.

 “I lavoratori che prestano il servizio scuolabus in questi Comuni – scrive – ad oggi NON hanno percepito parte della tredicesima mensilità, non hanno ottenuto il pagamento della quattordicesima, le ferie, i permessi non goduti e il Tfr.  A questo si aggiungono la mancata consegna delle buste paga di aprile, maggio e giugno”.


La Filt Cgil già dal 1° settembre ha segnalato tali inadempienze sia all’Ispettorato del lavoro sia ai Comuni interessati.

 “Ad eccezione di Pesaro e Vallefoglia – precisa Luca Polenta – nessuno degli altri Comuni si è premurato di svolgere alcuna verifica. Il dubbio è che a queste amministrazioni locali non interessino affatto le questioni dei lavoratori che operano nell’appalto scuolabus del loro territorio. Per noi è invece è necessaria e urgente. I dipendenti della TUNDO, che opera in appalto nei Comuni citati, da marzo sono stati posti in cassa integrazione, a causa della pandemia dovuta al coronavirus, percependo importi che vanno dai 200 euro ad un massimo di 700 euro; sono chiare a tutti le gravi difficoltà economiche che queste lavoratrici e lavoratori stanno affrontando”

 Per la FILT CGIL PESARO URBINO è necessario un intervento da parte di tutti i Comuni, non solo Pesaro e Vallefoglia, per verificare le inadempienze retributive sofferte dai lavoratori e procedere rapidamente a sanare le spettanze economiche da parte dall’azienda.

 Qualora la Tundo non intervenga in tempi rapidi la Filt Cgil chiede che si proceda immediatamente con la procedura del pagamento in surroga da parte degli enti locali coinvolti.