Caduta a 160km/h, week end sfortunato per Gaggi a Valencia

30 Aprile 2019 // di // Comments

Fano (PU) – E’ stata una quattro giorni piuttosto movimentata quella di Marco Gaggi in terra valenciana, dove era in programma il secondo appuntamento dell’European Talent Cup 2019 organizzato dalla società spagnola Dorna.

Al Ricardo Tormo di Cheste, un circuito motoristico che sorge giusto a pochi chilometri dall’aeroporto di Valencia, il quindicenne pilota fanese del Sokol Race Team ha iniziato nel peggiore dei modi la sua seconda missione nella categoria giovanile della FIM CEV Repsol cadendo rovinosamente nelle prime libere.

Nel terzo turno del giovedì è volato sull’asfalto in curva mentre sfrecciava ai 160 km/h, ma per fortuna, a parte qualche livido ed il comprensibile spavento, non ha riportato serie conseguenze. E’ stato comunque trattenuto la notte per accertamenti nel vicino ospedale, dal quale una volta uscito è subito tornato in sella alla sua numero 93 per riassaporare la pista saltando però la giornata di prove.

Sabato ha quindi partecipato regolarmente alle qualifiche, anche se dopo un episodio simile e con pochi giri a disposizione per prendere confidenza col tracciato il rischio di non riuscire ad ottenere il pass per la gara principale era concreto. E così in effetti poi è stato, seppur con un ritardo minimo.

Si è pertanto dovuto accontentare di gareggiare nella competizione della serie 2, nella quale purtroppo un difetto di fabbrica di un componente meccanico lo ha costretto al ritiro proprio nel momento in cui stava inanellando sorpassi.

«Evidentemente non era il mio weekend – chiosa Marco Gaggi, che adesso avrà un po’ più di tempo per preparare l’impegno del 9 giugno a Barcellona – Però penso che tutto faccia esperienza e che l’importante sia farne tesoro per il futuro. Sapevo d’altronde che soprattutto all’inizio non sarebbe stato facile, visto che sono al primo anno nel CEV e dato il livello molto alto. Non sono comunque il tipo che si abbatte, ma continuerò ad allenarmi duramente per migliorarmi. Intanto ringrazio di cuore le tante persone che mi hanno mandato gli auguri dopo la caduta ed il Team, come sempre fantastico e non certo responsabile per l’inconveniente meccanico»