Carnival Party: Il Rotaract dona l’incasso al laboratorio per bambini autistici “Batti 5”

13 marzo 2018 // di // Comments

Fano (PU) – Carnevale è anche sinonimo di solidarietà grazie al Rotaract Club Valle del Metauro che, con il suo “Carnival Party” è riuscito a raccogliere fondi necessari per realizzare un’aula didattica del laboratorio “Batti 5”. Il centro, situato in via delle Vele 14 a Gimarra, è nato grazie alla campagna “Fare Impresa nel Sociale” ideata e condotta dalla Fondazione i Bambini delle Fate sbarcata nelle Marche soltanto un anno fa con il sostegno, al progetto di Omphalos “Fano in Blu”, di una squadra di “Capitani Coraggiosi”, imprenditori che hanno deciso di investire nel sociale a sostegno di progetti importanti come questo, con la serietà e competenza garantita dalla Fondazione in questione.  “Quando ci hanno proposto questo progetto – ha spiegato Veronica Verna, presidente Rotaract Club Valle del Metauro -, non avevamo fondi necessari per sostenerlo. Abbiamo deciso così di devolvere l’incasso della nostra festa di Carnevale (800 euro), nostro cavallo di battaglia, al quale partecipano ogni anno tanti giovani”. Gesto davvero importante che ha permesso ad Omphalos la realizzazione dell’aula che andrà ad aggiungersi alle 4 già esistenti. “Il nostro supporto non terminerà qui – ha aggiunto Laura Ciaramicoli, che sostituirà la presidente Verna nel prossimo futuro -, ma continueremo a sostenere e collaborare con il centro: Non ci piacciono i progetti a breve termine, cerchiamo sempre di renderli il più continuativi possibile”. Batti 5, che oggi ospita 25 bambini e 9 adolescenti affetti da autismo, svolge un’attività fondamentale. Le famiglie con bambini autistici, possono associarsi e dietro il pagamento di una quota, richiedere un certo numero di ore settimanali di attività educativa. “Attività fondamentali – ha sottolineato il responsabile del centro, Massimiliano Fiorelli -. anche per far apprendere ai bambini gesti come lavarsi i denti. Insegnamenti base che a volte non possono essere condotti dai genitori ma necessitano delle attenzioni di educatori preparati”.