Casa Archilei: un Centro Estivo pensato e adattato per il dopo Covid

6 Luglio 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Il CEA Casa Archilei e tutto lo staff già dal 22 giugno hanno dato il benvenuto agli esploratori che frequentano il Centro Estivo, una delle attività didattiche del CEA più amate e richieste dai fanesi. Laboratori creativi con materiali naturali o di recupero, attività di riconoscimento di piante e animali, manipolazione dell’argilla, letture, giochi in squadra e tante avventure nel bosco magico di casa Archilei, che da oltre un trentennio ospita il famoso gnomo Hubert, sono solo alcune delle attività che vengono offerte ai partecipanti dallo staff del CEA, rodato e affiatato e soprattutto pronto a tutto!

Quest’anno il diffondersi del COVID-19 ha cambiato tanti aspetti dello stare insieme e del prendersi cura gli uni degli altri, così lo staff ha dovuto rivedere e ripensare a come impostare le attività. Questo per promuovere prevenzione ed educazione a igiene e sicurezza fra gli esploratori, senza però tralasciare l’importanza che conoscenza e socializzazione ricoprono alla loro età.

In quest’ottica giovedì 2 luglio, lo staff del CEA, insieme al presidente Giovanni Clini e a tutti i giovani esploratori presenti, hanno accolto Sauro Berluti e Giorgio Falcioni, in rappresentanza dei circoli anziani della città e il vicepresidente dell’associazione AGFH Francesca Busca. Questi ultimi hanno consegnato delle bellissime mascherine, essenziali per la prevenzione grazie al prezioso coordinamento dell’assessore Dimitri Tinti e di tutto il suo staff.

Queste mascherine sono state un regalo gradito e apprezzato da tutte le famiglie e fortemente sostenuto dal nostro CEA: l’ottima qualità dei materiali e la possibilità di eliminare l’usa-e-getta, dal momento che queste protezioni oltre a essere colorate e bellissime sono lavabili a 60° e quindi riutilizzabili, sono caratteristiche che rendono il dono ancor più intelligente e attento all’ambiente.