L'ospedale Santa Croce di Fano

Cgil e Cisl denunciano i disservizi del Cup

14 Marzo 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Cgil e Cisl tornano a denunciare disservizi legati al Cup ed in particolare l fatto che per prenotare alcune prestazione occorra recarsi fisicamente allo sportello.

“E’ sempre più manifesto il disagio ripetuto e continuo – scrivono Cgil e Cisl – di coloro che dovendo prenotare prestazioni presso le strutture sanitarie di Marche Nord, si devono recare personalmente allo sportello. Motivo dichiarato, sembra da autorevoli dirigenti dell’area specialistica ambulatoriale, che dal Cup non si possa prenotare in quanto, l’azienda, sta procedendo a realizzare alcune modifiche nelle agende di prenotazione, necessarie a garantire l’adeguatezza dei quesiti diagnostici. Preso atto delle motivazioni di tale criticità di natura tecnica, chiediamo come sia possibile che la prenotazione debba avvenire, per alcune prestazioni, necessariamente con la presenza fisica del paziente e non già per il tramite del servizio Cup”.

I sindacati sottolineano poi i disagi che l’utenza dee subire: “Senza considerare il rischio reale delle complicazioni mediche, dal momento che gli stessi dirigenti riconoscono che le modifiche riguardano particolarmente le discipline e prestazioni più complesse. E’ ben strano che nelle Marche del 2019, per prenotare un esame non si possa usare il telefono ma occorra recarsi di persona allo sportello affrontando anche percorsi stradali consistenti vista l’ampiezza del nostro territorio. Invitiamo l’assessore alla sanità nonché Presidente Regione e i dirigenti di Marche nord ad accertare le responsabilità ed a provvedere immediatamente all’attivazione di un servizio pubblico fondamentale come le prenotazioni sanitarie, per tutte le prestazioni, tramite Cup. Chiediamo inoltre una maggiore semplificazione anche per il ritiro dei referti ed evitare ai cittadini inutili viaggi ai reparti. Per queste ragioni, sollecitiamo il potenziamento dei territori rafforzando i servizi distrettuali, la rete dell’emergenza urgenza e la prevenzione sanitaria”.