Cisl: “Basta cementificare la città”

29 Gennaio 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di demolizione dell’ex Molino Albani, in un’area, abbandonata da decenni, che ospiterà il supermercato Eurospin attualmente sito in Via del Lavoro.  Nel piano attuativo approvato dalla giunta lo scorso novembre, trovano posto anche 144 parcheggi ad uso pubblico (aperti nell’orario di apertura del supermercato ma fruibili da chiunque) e una rotatoria tra Via Vittorio Veneto e la statale. Insieme alle ruspe e ai motori, sono arrivate però anche le polemiche.

“La scelta di edificare  nuovamente in viale Piceno  – scrive Giovanni Giovanelli di Cisl – contrasta palesemente con lo scheletro dei capannoni dell’ex zuccherificio, una cattedrale vuota che invece potrebbe essere destinata ad uso commerciale terziario. Invece di costruire sul costruito completando un’incompiuta, si autorizza l’edificazione di molti metri cubi sfruttando del nuovo terreno”. La protesta della Cisl è avvalorata da tanti casi analoghi a quelli del capannoni di Viale Piceno: “Gli scempi urbanistici degli anni passati – prosegue Giovanelli – come l’urbanizzazione di Gimarra, non possono esser ripetuti; occorre avere una nuova visione urbanistica degli spazi della comunità che ad oggi sono inutilizzati e si avviano verso il degrado: l’ex convitto Vittoria Colonna, l’ospedaletto, l’ex caserma dei militari”.

Il responsabile dell’area sindacale territoriale lancia poi una proposta per cambiare il trend: “Nell’ex caserma Paolini – afferma – si potrebbe creare uno spazio per il commercio, per la sede dell’università, per un laboratorio tecnico scientifico,  per l’applicazione delle nuove tecnologie per impresa 4.0 e un luogo che favorisca la socialità con spazi di co-working e  laboratori musicali. Riqualifichiamo urbanisticamente, come avverrà per il Sant’Arcangelo, gli spazi della comunità fanese: non servono altri metri cubi di cemento”. Stando a quanto comunicato in sede di approvazione del progetto, pochi dovrebbero essere i disagi alla viabilità durante i lavori (specialmente per la nuova rotatoria) perché prima si effettueranno tutti i lavori nelle vie adiacenti dove sarà a quel punto canalizzato il traffico e quindi si lavorerà sulla statale.