Clinica a Chiaruccia, Tarsi conferma il “no”: “E’ una battaglia di civiltà”

10 Gennaio 2019 // di // Comments

Fano (PU) – E’ il giorno della verità per quanto riguarda la clinica privata a Chiaruccia. Il consiglio comunale di questa sera è chiamato ad approvare una delibera importante che avrà come noto il voto sfavorevole del centrodestra.

“La delibera di oggi – scrive il consigliere comunale e candidato sindaco Lucia Tarsi – è l’atto finale di un progetto scellerato da noi ripetutamente denunciato che impoverirà la sanità pubblica ad esclusivo vantaggio di quella privata”. Tarsi torna poi sul consiglio monotematico dello scorso aprile cui partecipò il presidente della Regione Ceriscioli definendolo una “farsa”. “La storia del reparto di Ortopedia – scrive – è l’esempio emblematico delle strategie sanitarie a marchio PD: prima si interviene per indurre un bisogno altrimenti inesistente, poi si agisce per risanare quel bisogno con la creazione di nuovi scenari, non sempre migliorativi rispetto al passato. Il reparto di Ortopedia del Santa Croce, un’eccellenza regionale fino a pochi anni fa, prima della creazione di Marche Nord disponeva di circa 50 posti letto, a cui si aggiungevano i posti letto del San Salvatore. Nonostante l’alto livello professionale delle prestazioni di Ortopedia, le direzioni sanitarie regionali e locali hanno attuato un depotenziamento progressivo del reparto, provocando inefficienze e lunghe liste di attesa create ad arte per spingere i pazienti verso la sanità convenzionata di fuori regione. Oggi, in totale, l’Ortopedia di Marche Nord (Fano+Pesaro) dispone soltanto di 22 posti letto”.

Anziché la sanità privata, un modo per evitare la migrazione secondo Lucia Tarsi sarebbe quello di separare Traumatologia da Ortopedia, “ma nessun piano riorganizzativo di Marche Nord ha mai contemplato questa possibilità. Nel corso di questi ultimi anni – conclude Tarsi – si è passati da ‘salute come diritto’a ‘sanità come settore economico’, intanto le liste di attesa si allungano e  ammalarsi è un problema davvero serio per le fasce più fragili della società. Questa non è una battaglia politica, ma una battaglia di civiltà, in difesa di valori e di diritti”.

Insomma pare proprio che il consiglio comunale di questa sera, in un modo o nell’altro, segnerà un importante svolta per quanto riguarda la sanità fanese.