i carabinieri di Fano davanti all'Arco d'Augusto, zona Pincio

Clochard del Pincio arrestato chiede di posticipare il carcere all’inverno “per non patire il freddo”

28 Luglio 2015 // di // Comments

Fano (PU) – Arrestato D.A. il clochard 44enne originario di Bari che ha scelto Fano come luogo di dimora e che nei mesi scorsi aveva picchiato la sua compagna.

“E’ possibile posticipare la detenzione all’inverno” pare abbia chiesto l’arrestato giustificando la richiesta con un “Non patirei il freddo, d’estate dormo bene anche all’aperto”.

Il 44enne trascorreva la sua vita tra il Pincio e i portici di Palazzo San Michele vicino l’Arco di Augusto. Dormiva in tenda o all’addiaccio. Viveva di elemosina e come posteggiatore abusivo, “mestieri” che svolgeva con petulanza e insistenza tanto che, recentemente, molti fanesi si erano rivolti alle forze dell’ordine infastiditi dai metodi molesti.
Il ricavato dell’elemosina perlopiù veniva utilizzato per acquistare alcolici. Sotto i fumi dell’alcool diventava violento e, nei mesi scorsi, in uno scatto d’ira, nel centro di Fano aveva malmenato la sua compagna.

Numerosissime le denunce collezionate dall’uomo in diverse città della provincia di Pesaro e Rimini per reati connessi all’inosservanza di fogli di via obbligatori derivati dal suo atteggiamento arrogante e prepotente. Ieri, i militari della stazione Carabinieri di Fano, in esecuzione di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Pesaro, hanno arrestato l’uomo dovendo scontare la pena di 5 mesi di reclusione come cumulo di condanne per inosservanza delle misure di prevenzione, lesioni e stupefacenti.

D.A. dopo aver ricevuto la notifica del provvedimento, per nulla scosso, ha chiesto ai militari se fosse possibile posticipare la detenzione nei mesi invernali “per non patire il freddo”.