Come curare gli impianti dentali

2 Marzo 2017 // di // Comments

Gli impianti dentali rappresentano la metodologia di intervento più diffusa ed efficace per risolvere problematiche di edentulismo parziale o totale, ovvero relative alla mancanza di uno o più denti.
L’implantologia dentale comprende varie tecniche, ma tutte si basano sull’inserimento di una vite in titanio (materiale altamente biocompatibile) all’interno dell’osso alveolare del paziente, opportunamente preparato; su questa radice artificiale viene successivamente montata la protesi dentale definitiva in ceramica, con tempistiche che variano a seconda del metodo adottato.

La limitata invasività dell’intervento, l’elevata percentuale di successo, l’ottimo risultato estetico e, soprattutto, il pieno recupero della funzione masticatoria sono tra i vantaggi che caratterizzano questo tipologia di trattamento odontoiatrico.
Per garantire una lunga durata degli impianti e per evitare di incorrere in problematiche più o meno gravi, tuttavia, è essenziale sapere come prendersi cura degli elementi dentari ed essere in grado di riconoscere tempestivamente quei sintomi che richiedono il parere dello specialista.

Prendersi cura di impianti e protesi dentali

Un intervento di implantologia eseguito da specialisti preparati, all’interno di strutture adeguate e facendo ricorso a materiali di qualità certificata garantisce ottimi risultati e, oltre a restituire al paziente un sorriso invidiabile, consente di tornare alla vita di tutti i giorni in tempi molto rapidi, senza porre alcun divieto particolare per quanto riguarda l’alimentazione.

Tuttavia, gli impianti dentali richiedono comunque una certa attenzione e, secondo le tempistiche indicate dal proprio specialista, un controllo periodico del loro stato.
Tra le problematiche più comuni, figura infatti il pericolo di perimplantite, ovvero di infezione dei tessuti che circondano l’impianto. Questa patologia presenta una sintomatologia dolorosa importante e, quando ad essere intaccato è il tessuto osseo, essa può portare addirittura alla perdita dell’impianto.

Di seguito, si elencano i comportamenti e le attenzioni che occorre adottare per prevenire problemi agli impianti e garantirne una lunga durata in condizioni perfette, facendo riferimento alla guida all’implantologia dentale presente su questa pagina.

Le regole per l’igiene orale

La presenza di uno o più impianti dentali nella bocca impongono un’attenzione ancora maggiore del normale all’igiene dei denti e del cavo orale.
Contrastare la proliferazione batterica e la formazione della placca e del tartaro rappresentano obiettivi fondamentali per scongiurare il pericolo di infezioni a carico delle gengive e delle porzioni di osso mascellare o mandibolare che circondano la vite in titanio dell’impianto.

Per quanto riguarda la corrette igiene orale nei pazienti con impianti dentali, si consiglia di:

  • pulire i denti con lo spazzolino manuale dopo tutti i pasti principali, spazzolando almeno per 2 minuti;
  • eseguire un movimento delicato muovendo le setole dello spazzolino dal basso verso l’alto per l’arcata inferiore e dall’altro verso il basso per quella superiore. Pulire con attenzione sia la faccia interna che quella esterna dei denti, nonché la superficie di masticazione e la lingua;
  • ricorrere ad uno spazzolino con testina ridotta e setole artificiali morbide e arrotondate, per ridurre il rischio di lesioni alle gengive;
  • utilizzare sempre il filo interdentale (preferibilmente nelle apposite versioni per portatori di protesi e impianti dentali);
  • evitare l’uso di stuzzicadenti o altri strumenti invasivi.

Sempre attenendosi alle indicazioni del proprio dentista, è possibile ricorrere alla spazzolino elettrico e utilizzare strumenti progettati ad hoc per la pulizia degli spazi tra protesi e gengiva, come lo spazzolino sulculare, oppure indicati per la pulizia degli spazi più ampi tra dente e dente, come lo spazzolino monociuffo o lo scovolino.
Nell’uso di questi strumenti, si raccomanda di prestare particolare attenzione ad evitare ferite a carico delle gengive e, soprattutto, a non esercitare movimenti di leva che potrebbero portare al distacco della protesi.

Per la routine di pulizia quotidiana di consiglia di ricorrere ad un dentifricio a bassa abrasività e di evitare prodotti sbiancanti o lucidanti, che in alcuni casi possono intaccare la superficie degli elementi in ceramica.

Sempre su consiglio dello specialista, può essere indicata la sostituzione della pulizia con il filo interdentale con il ricorso alle flossette oppure all’idropulsore, uno speciale strumento che consente di pulire gli spazi interdentali e quelli tra dente e gengiva sfruttando un sottile getto d’acqua a pressione.

I controlli periodici e le sedute di igiene orale

Generalmente, il follow up di qualunque intervento di implantologia prevede almeno un paio di controlli a distanza di circa 3 mesi l’uno dall’alto da parte dell’odontoiatra, proprio per verificare il corretto esito dell’operazione e l’assenza di complicazioni, nonché lo stato delle gengive e del tessuto osseo.

Le persone che presentano uno o più impianti dentali dovrebbero sottoporsi a trattamenti completi di pulizia dei denti ogni 6 mesi, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni e ai consigli dell’igienista dentale.

Quando rivolgersi subito al dentista

In presenza di dolore, rossore, gonfiore della gengiva, sanguinamento o cattivo odore in bocca, è bene richiedere immediatamente il parere dello specialista. Questi sintomi, infatti, indicano la possibilità di un’infezione, che richiede un trattamento tempestivo per scongiurare il pericolo di complicazioni.

Infine, come ulteriori consigli, si raccomanda di:

  • evitare il fumo di sigaretta che, secondo alcuni studi, pregiudica l’estetica e la tenuta della protesi oltre ad incrementare l’incidenza delle infezioni del cavo orale;
  • non utilizzare mai gli elementi dentali per attività che esulano dalla masticazione;
  • fare attenzione a comportamenti viziati come il bruxismo e consultare lo specialista per il loro trattamento
  • stare attenti ad ogni ulteriore complicazione, come ad esempio sinusiti mascellari o cisti ai denti