Confcommercio scrive a Ceriscioli: “Negozi aperti o si rischia la chiusura per sempre”

28 Aprile 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Per la Confcommercio provinciale è necessario ripartire quanto prima, nel massimo rispetto della sicurezza sanitaria di clienti e operatori, iniziando così il lungo e lento cammino verso la ricostruzione del tessuto economico. Il direttore Varotti e la Presidente di Fano Marcolini “chiedono con forza di cambiare la rotta stabilita con l’ultimo decreto anche se siamo consci dei ridotti margini di manovra; per questo ci auspichiamo il supporto del Governatore delle Marche Ceriscioli affinché faccia proprie le istanze della Confcommercio”.

Gent.mo Governatore Luca Ceriscioli,

“È evidente come il settore del commercio esca profondamente deluso dall’ultimo provvedimento Governativo. Lo slittamento della riapertura al 18 maggio degli esercizi commerciali e al 1° giugno per i pubblici esercizi amplifica ancora più quel senso di grande sfiducia nella possibilità di evitare quei danni economici per le categorie che sono evidenti a tutti. Non si comprende la decisione di far partire le industrie con migliaia di lavoratori mentre si preclude la possibilità di lavorare al commercio tradizionale composto di microimprese dove la salute di clienti ed operatori può essere facilmente salvaguardata. Si consente nella grande distribuzione l’afflusso di centinaia di persone ma non si può andare in un bar a prendere un caffè magari all’aperto e rispettando tutte le indicazioni di sicurezza.

Il percorso per tornare alla normalità sarà sicuramente difficile e lungo ma noi abbiamo la necessità di cominciare da subito a percorrere i primi passi, non possiamo attendere ulteriormente o sarà troppo tardi per la sopravvivenza economica delle nostre aziende che, è superfluo ricordare, non hanno potuto beneficiare di alcun aiuto concreto da parte di nessuno. Leggiamo che altre categorie intravedono la possibilità di anticipare il proprio Lockdown e chiediamo pertanto di poterle far sentire anche le nostre istanze”.