Confcommercio scrive al Prefetto: “No a nuove chiusure, così si favorisce la criminalità”

22 Ottobre 2020 // di // Comments

Fano (PU) –  “La crisi economica provocata dall’emergenza sanitaria che sta mettendo a durissima prova il mondo imprenditoriale, rischia di favorire lo sviluppo di fenomeni criminali”.

Queste le parole di Barbara Marcolini, presidente di Confcommercio Fano, preoccupata a tal punto per i suoi associati tanto da inviare una nota a Prefetto, Questore, Polizia Municipale e Amministratori della città, ponendo l’accento sulla pericolosità di un possibile ulteriore giro di vite alle attività commerciali e delle sue conseguenze, sia economiche che di sicurezza.

 “Fenomeni di piccola criminalità – scrive – sono sicuramente favoriti da città e centri storici che, vuoi per imposizioni normative o per pressioni mediatiche, si stanno sempre più spopolando, lasciando quindi campo libero a chi si volesse approfittare di strade poco presidiate e negozi sovente vuoti di clientela. Lo spopolamento, iniziato da tempo con il sorgere di troppi Centri Commerciali, vive ora un nuovo e preoccupante sviluppo. La crisi economica ha una zona d’ombra dove rischia di rafforzarsi anche la criminalità organizzata; nelle grandi città c’è la forte preoccupazione che dopo il crollo della liquidità, l’aumento dei costi fissi ed il crollo dei consumi, si aggiunga il fenomeno dell’usura oltre che i tentativi illeciti della malavita di impadronirsi delle aziende in affanno. Sul nostro territorio non abbiamo per fortuna tali riscontri ma invitiamo tutti i commercianti a non abbassare la guardia rimanendo a disposizione di quanti vogliano segnalare, anche in maniera anonima, questo tipo di contatti facendo da tramite con le forze dell’ordine”.