Confcommercio: “Sì al nuovo stadio purchè non faccia morire il centro storico”

27 Agosto 2019 // di // Comments

Fano (PU) – “Ben venga il nuovo stadio ma che questo non vada a ledere un centro storico già in difficoltà”. Barbara Marcolini, presidente Confcommercio Fano e vicepresidente Vicario Confcommercio Marche Nord, interviene sulla questione del nuovo stadio che sta tenendo banco in questi giorni  ponendosi in maniera favorevole alla nuova struttura purché questa non faccia “morire il centro storico”. Cosa abbiano a che fare le due questioni lo spiega la stessa Marcolini: “Una squadra che per il quarto anno consecutivo è tra i professionisti – scrive – merita uno stadio degno della tradizione sportiva fanese così come la città di Fano merita un nuovo palazzetto dello sport e la nuova piscina. Quello che ci preoccupa è che nell’ipotetico progetto di project financing (peraltro smentito dall’amministrazione, ndr) è prevista la realizzazione di nuovi centri commerciali cosa che farebbe ulteriormente morire il commercio del centro e delle periferie che è già in forte crisi. Nuovi centri e spazi commerciali, uffici e terziario rappresentano la vecchia politica fatta di speculazioni edilizie. I piccoli e medi commercianti già devono fare i conti ogni giorno con l’e-commerce e con la nascita continua di centri commerciali, un’area destinata a tale scopo approfittando dello stadio sarebbe il colpo finale”. Nulla contro un nuovo stadio dunque, al contrario “infrastrutture sportive all’avanguardia – conclude – possono creare un indotto destagionalizzato in grado di animare il centro e i borghi. La gente ha bisogno di riappropriarsi delle proprie origini, bisogna fare interventi per ripopolare certe aree e non per isolarle”. Le preoccupazioni di Confcommercio sono subito smorzate dall’amministrazione la quale ribadisce che è nei propri progetti realizzare un nuovo stadio in località Chiaruccia (lo stesso Prg prevede nella zona un’ampia area destinata ad uso sportivo) ma che quest’ultimo non sarà finanziato con risorse pubbliche.