Marianna Magrini, Alberto Santorelli e Davide Del Vecchio

Disagi scuolabus, Udc e Progetto Fano: “Il vero responsabile è il Comune”

21 Settembre 2016 // di // Comments

Fano (PU) – “La vicenda degli scuolabus dimostra il fallimento politico del sindaco Massimo Seri”. I consiglieri di opposizione Davide Delvecchio (Udc), Marianna Magrini ed Alberto Santorelli (Progetto Fano) non le mandano a dire al primo cittadino in merito all’argomento del momento, ossia il mancato passaggio, o ritardo, degli scuolabus.
“Seri rappresenta la terza città delle Marche – scrivono – e non è ancora intervenuto per rassicurare i cittadini. Il Sindaco si nasconde, facendo parlare il suo assessore delegato Mascarin che non è ancora stato in grado di risolvere la questione, trincerandosi in comunicati stampa che giustificano il suo operato piuttosto che chiedere scusa e sospendere il servizio fino a che i problemi non verranno risolti”.
“Possibile – continuano – che negli altri Comuni (Pesaro, Vallefoglia, Petriano, Fermignano e Montecciardo), in cui il vincitore della gara d’appalto è lo stesso, tutto vada bene mentre a Fano è il caos?”.
Gara d’appalto dei 6 Comuni da € 8.877.000 con una durata dal 1 settembre 2015 al 31 agosto 2021. “Ma di chi sono le colpe e di chi sono le responsabilità si può facilmente desumere dal capitolato d’appalto – proseguono i tre consiglieri -. Infatti all’art. 14 f) si può leggere che la ditta appaltatrice avrebbe dovuto comunicare almeno 7 (sette) giorni lavorativi prima dell’avvio del servizio, e successivamente ad ogni variazione, l’elenco degli autisti e degli accompagnatori impiegati nel servizio, corredato di patente di guida e cqc: chi doveva controllare che ci fossero tutti gli autisti il primo giorno del servizio? Ancora peggio: all’art. 18 si legge: l’esecutore è tenuto a seguire le istruzioni e le direttive fornite dal Comune interessato, per l’avvio dell’esecuzione delle prestazioni, tramite il Direttore dell’esecuzione, della cui nomina ne verrà data tempestiva comunicazione da ciascun Comune. Il mancato adempimento può costituire causa di risoluzione contrattuale. Ed infine è bene citare anche l’art.26 comma 2): l’ente appaltante si riserva, inoltre, di disporre la risoluzione del contratto, senza pregiudizio di ogni altra azione per rivalsa di danni da parte dell’Ente, nei casi di  mancato inizio del servizio nel termine dovuto e  per sospensione o interruzione del servizio, salvo cause di forza maggiore”

“Preso atto che una soluzione non si è ancora trovata e 
​c​onsiderato che giungono notizie sempre più allarmanti e  visto che a breve inizierà anche il servizio per le scuole materne, chiediamo al Sindaco e a l’Assessore Mascarin cosa intendono fare per risolvere il vergognoso problema scuolabus, dal momento che in base al contratto d’appalto sottoscritto sono i responsabili di questa situazione”