Divertimento sì, sballo no. Un successo il banchetto “Wiwa la Wita” al Baretto

9 agosto 2018 // di // Comments

Fano (PU) – C’è chi il sabato sera esce di casa per sballarsi e chi invece si adopera proprio per impedire che questo avvenga. E’ il caso del team di Unità di Strada Sociale Wiwa la Wita che ormai da anni presidia i principali luoghi frequentati da giovani cercando di “mettere in guardia” i protagonisti della movida su quello che potrebbe succedere in caso di eccessi. Sabato scorso il team ha trovato terreno fertile per questa mission all’Arzilla, location protagonista di diversi fatti di cronaca recentemente ma che non ci sta a recitare il ruolo di “zona franca” per quelle persone che invece di divertirsi pensano a ubriacarsi, spacciare o innescare risse. Ad aprire le porte all’Unità di Strada è stato Il Baretto, uno dei locali più frequentati da giovani fanesi e del territorio i cui gestori hanno abbracciato e condiviso in pieno il progetto Wiwa la Wita offrendo agli operatori uno spazio strategico di visibilità per la loro iniziativa. L’Unità di Strada ha così potuto disporre dei banchetti informativi in cui ha distribuito ad oltre 100 ragazzi volantini relativi alle sostanze legali e illegali, etilometri (gratuiti) con cui sono stati effettuati degli alcol test ai ragazzi per valutare sia la quantità di alcol assunto sia quella percepita, componente questa fondamentale e che sabato ha evitato a due ragazzi di mettersi alla guida in quanto accortisi di aver bevuto più del limite consentito dalla legge. “Nella politica di riduzione del danno – spiegano gli operatori dell’Unità di Strada –  abbiamo distribuito materiale informativo per una sessualità consapevole, informata e senza rischi distribuendo anche una 40ina di profilattici gratuiti”. Un plauso per questa iniziativa va ovviamente anche a Il Baretto che già in passato si era detto disponibile a collaborare con privati o forze dell’ordine affinché quella dell’Arzilla sia una zona riconoscibile per il divertimento ma non per lo sballo. “Il banchetto – concludono gli organizzatori – rappresenta anche un modo e uno strumento per conoscere le persone in un contesto informale che ci permetta però di parlare di prevenzione e di creare contatti per eventuali proposte legate agli interventi che effettuiamo nei vari quartieri delle città”.