Emergenza Coronavirus, 322.000 euro dal Governo per Fano. I primi aiuti disponibili già da questa settimana

31 Marzo 2020 // di // Comments

Fano (PU) – E’ di circa 322mila euro (su un totale di 400 milioni stanziati dal Governo Conte e messe a disposizione dei sindaci) la somma destinata al Comune di Fano per aiutare le persone più in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Lo ha comunicato questo pomeriggio il sindaco Massimo Seri durante una conferenza stampa “virtuale” nella quale ha aggiornato anche sui numeri del contagio, numeri che fanno indurre ad un cauto ottimismo con la curva che gradualmente sta perdendo d’intensità. Ad oggi, le persone positive in totale nel nostro Comune (compresi i guariti e i deceduti) sono 235 per un totale di 428 in isolamento domiciliare.

Tornando ai contributi per le famiglie invece, il sindaco, coadiuvato dall’assessore al Welfare di Comunità Dimitri Tinti e dalla dirigente Roberta Galdenzi, ha spiegato che i beneficiari saranno suddivisi in due fasce.

La prima è composta dalle circa 300 famiglie che già sono seguite dai servizi sociali dal punto di vista economico o dai servizi educativi per quanto riguarda l’esenzione o la riduzione delle tasse scolastiche. Queste famiglie non dovranno far nulla ma si vedranno accreditare una somma sul proprio codice fiscale che si potrà poi utilizzare al posto del bancomat nei negozi convenzionati (quasi tutte le grandi catene presenti in città). Nel caso in cui non fosse percorribile la strada dell’accredito diretto, sarà comunque il Comune, attraverso la Protezione Civile o associazioni di volontariato, a consegnare alle famiglie buoni spesa o voucher.

La seconda fascia invece è composta da quelle persone che sono temporaneamente in difficoltà e prive di reddito le quali dovranno accedere ad una piattaforma dedicata (sarà on line a breve) nella quale si potrà fare domanda inserendo dei dati.

Non sono ancora state stabilite le cifre ma l’amministrazione è orientata verso un contributo minimo di 150 euro (nuclei monofamiliari) aumentati di 50 euro per ogni componente della famiglia, fino ad un massimo di 350/400 euro.

Con questi soldi poi (che siano accreditati sulla tessera del codice fiscale o che siano consegnati attraverso voucher in pezzi che vanno da 10 euro in su) si potranno acquistare beni di prima necessità, prodotti per l’igiene e farmaci da banco.

“La previsione – hanno detto Seri, Tinti e Galdenzi – è che per le famiglie in prima fascia i sostegni siano disponibili entro questa settimana mentre per quelle in seconda aventi diritto entro la fine della prossima”.

Facendo un conto a spanne, le famiglie che potrebbero usufruire di questa misura di sostegno sono circa 1.000 nel comune di Fano anche se ci sono diversi fattori di cui tener conto. I buoni spesa, infatti, non spettano a quei soggetti che già usufruiscono del reddito di cittadinanza o di qualsiasi altra forma di aiuto dallo Stato.