Fano apre le porte a Gandia: firma del gemellaggio l’8 febbraio

29 Gennaio 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Carnevale, zuppa di pesce e non solo. Sono tante le cose le legano la città di Fano a quella di Gandia (Spagna) che sabato 8 febbraio diventeranno ufficialmente “gemelle”. Dopo un primo patto firmato lo scorso anno nella cittadina alle porte di Valencia, le due amministrazioni si ritroveranno l’8 febbraio alla Sala Verdi del Teatro della Fortuna per apporre l’ultima firma a quello che adesso si chiama Patto di Cooperazione, ma che altro non è che un gemellaggio come quelli che la Città della Fortuna ha in essere con la tedesca Rastatt, la francese Saint Ouen L’Aumone, l’inglese St. Albans e la polacca Wieliczka.

Las Fallas spagnola è forse l’analogia principale tra le due città, un carnevale con opere artistiche statiche che vengono bruciate l’ultimo giorno, un po’ come avviene dalle nostri parti col “pupo”. E poi la cucina, con la Fideuà che richiama per molti aspetti il nostro brodetto. Ma in realtà, il legame tra Fano e Gandia ha radici storiche risalenti addirittura al 1500 quando a Fano regnava Cesare Borgia, fratellastro di Giovanni che nello stesso periodo era il Duca di Gandia (entrambi erano figli illegittimi di Papa Alessandro VI). 

Ecco spiegati dunque i motivi che hanno spinto le due amministrazioni col tempo ad avvicinarsi, complice anche il fanese Mauro Tallevi che a Gandia ci vive dal 1989. Un gemellaggio che non sarà solo occasione per mettere un cartello stradale in più all’ingresso della città di Fano ma che servirà dal punto di vista turistico (sono attesi diversi spagnoli per il Carnevale) e di interscambio culturale con le scuole, come dimostra la presenza alla cerimonia dell’8 febbraio del dirigente del liceo Nolfi Samuele Giombi che ha già manifestato interesse per la cosa.Dopo la firma prevista per le 17, amministratori e visitatori gandiensi resteranno a Fano e parteciperanno alla sfilata del carnevale di domenica con i loro abiti caratteristici, ospiti del carro della Musica Arabita. A consolidare il rapporto tra queste due città, ha contribuito negli ultimi anno l’associazione Amici senza Frontiere del presidente Massimiliano Barbadoro che domenica 9 febbraio, a suggello del week end, ha organizzato una cena al ristorante Da Fiore.