Il Consiglio comunale di Fano, nella sala di via Nolfi

Fano, dopo un mese si riunisce il consiglio comunale ed è subito polemica

13 Settembre 2017 // di // Comments

Fano (PU) – Polemiche nel primo consiglio comunale dopo la pausa estiva di circa un mese. A sollevarle sono I consiglieri comunali di opposizione di Udc, Progetto Fano, La tua Fano, Forza Italia, Movimento 5 Stelle Fano e Fano Città Ideale. Sotto la lente d’ingrandimento la mancanza del numero legale da parte della maggioranza e la chiusura dell’assise, definita dai consiglieri “un teatrino paradossale”.

“Dopo aver ascoltato la presentazione della delibera di giunta che prevede il taglio dei fondi destinati alla pulizia dei fossi e delle caditoie – scrivono i consiglieri -, proprio mentre in questi giorni abbiamo assistito a drammatici casi di cronaca dovuti alla mancata prevenzione e manutenzione dei fiumi, e proprio mentre in città, alla prima pioggia, abbiamo assistito ai soliti e ormai noti allagamenti, come gruppi di opposizione non ce la siamo sentiti di continuare a mantenere il numero legale di un’amministrazione che è presente a singhiozzo. Abbiano la coscienza di prendersi la responsabilità degli atti che portano in consiglio e siano loro i garanti delle loro scelte alquanto discutibili”.

“Ancor più grave – incalza la nota – è che alla nostra richiesta di verifica del numero legale in consiglio comunale, che garantisce la legalità dello stesso come previsto da regolamento, si è cercato di perdere tempo per far rientrare qualche consigliere di maggioranza assente. Il sindaco non ha permesso la verifica nonostante il regolamento lo preveda e si sono attesi minuti per non procedere all’appello e il discusso finale tra i soli membri della stessa maggioranza, nonostante la mancanza del numero legale, è stato ancora più indecoroso. Ci auguriamo – concludono i consiglieri di opposizione – che questi fatti non accadano più e che il consiglio comunale venga svolto in piena regolarità. Ma forse, oltre alla verifica del numero legale, andrebbe fatta anche una verifica all’interno della maggioranza, se ancora si può definire tale”.