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Fano, la Regione Marche finanzia con 150mila euro la mostra dedicata a Leonardo

27 Dicembre 2018 // di // Comments

Fano (PU) – Il 2019 è l’anno di Leonardo da Vinci. “Leonardo e Vitruvio. Le Ragioni della Bellezza. Evento espositivo per le celebrazioni del 500° anniversario della morte di Leonardo Da Vinci” è il titolo della grande mostra, in programma a Fano nel 2019, che il  vice Presidente del Consiglio regionale, Renato Claudio Minardi, è riuscito a fare inserire tra i grandi eventi culturali delle Marche insieme a quelli dedicati ai marchigiani illustri: Rossini, Raffaello e Leopardi, e a prevederne un finanziamento di 150 mila euro.
È una grande opportunità per la città di Fano – dichiara il vice Presidente Minardi – che si inserisce, con Vitruvio, nel circuito celebrativo alle più importanti città italiane di Firenze, Milano, Vinci e internazionali di Parigi, dove il genio di tutti i tempi verrà celebrato con delle mostre di alto profilo scientifico che prevedono milioni di visitatori da tutto il mondo. Ringrazio il Presidente Ceriscioli e l’assessore alla Cultura, Pieroni per aver condiviso l’eccezionalita’ dell’evento fanese”.
Il Comune di Fano coglierà l’occasione delle celebrazioni leonardiane per avviare un processo di promozione e valorizzazione di Marco Vitruvio Pollione, architetto romano, il più importante teorico dell’architettura della classicità, cui Leonardo dedica il suo disegno più celebre: l’Uomo Vitruviano, conservato attualmente alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Vitruvio, presumibilmente nato a Fano, avrebbe edificato il prototipo basilicale che ha segnato il canone dell’arte edificatoria di tutta l’età classica e poi ripreso in età rinascimentale e neoclassica.
Le celebrazioni leonardiane del 2019  – dichiara l’assessore alla cultura del Comune di Fano, Stefano Marchegianida una parte servono a rilanciare la figura di Vitruvio, di grande ispirazione per Leonardo, rappresentandone la lezione, aggiornandola nel contesto della modernità; d’altra parte gli eventi celebrativi sono lo strumento per riguadagnare Vitruvio alla città: come segno di identità, di orgoglio e di appartenenza”.