Mister Stefano Zengarini

Flaminia da record, intervista a mister Zengarini

20 Aprile 2015 // di // Comments

Fano (PU) – E’ tempo di bilancio in casa Flaminia, dopo una stagione a dir poco fantastica e ricca di successi. E a confermarlo sono i numeri: inequivocabili, chiari e definitivi. 26 partite, 23 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta, con 179 gol all’attivo e miglior attacco con una media di 6.88 a partita. Anche la difesa, poi, si è rivelata un’altra arma pazzesca, con soli 39 gol subiti e con una media di 1.5 gol a partita. Senza tralasciare la straordinaria annata di Sara Berti, miglior realizzatrice del Campionato (46 reti) e di Coppa (11 reti). Merito di una società solida, che ha saputo costruire tassello dopo tassello una squadra perfetta, egregiamente gestita da Mister Stefano Zengarini e da uno staff valido di professionisti. Lo stesso allenatore, chiaramente sollevato dopo un anno pieno di tensione con la Flaminia praticamente sempre in vetta dalla prima all’ultima giornata di Campionato, dispensa ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito ad una stagione molto positiva: “Tutto questo è stato possibile grazie alla disponibilità, all’impegno, alla determinazione e allo spirito di sacrificio dimostrato dalle ragazze. Sono persone meravigliose ed atlete di ottimo livello. Il segreto è che si è creato, formato e poi è cresciuto un gruppo che assomiglia più ad una famiglia che ad un gruppo di atlete. E come in ogni famiglia non sono di certo mancate occasioni di scambi di opinioni, confronto e decisioni da prendere. Tutte però mirate al raggiungimento dell’obiettivo comune, che all’inizio era quello di disputare un buon campionato e raggiungere le ‘final eight’ di coppa. Quindi tutto il risultato è molto più di ciò che avevamo preventivato. ‘Miracolo Flaminia’: mi piace pensare così. Un pensiero ed una dedica personale va a due persone che professionalmente hanno contribuito alla stagione fantastica del Flaminia e che per mia unica e personale responsabilità hanno deciso di interrompere il rapporto con la squadra. Giulia Longarini, attuale allenatrice della squadra allieve, e Luca Ambrosini, attuale preparatore dei portieri della squadra allieve. Grazie per il vostro contributo professionale. Le vittorie sono arrivate anche grazie al vostro impegno”. Una stagione, verrebbe da pensare, mai messa in discussione, che al contrario ha visto la Flaminia giocare sempre sotto pressione e col fiato sul collo, vista il cammino formidabile della seconda classificata, il Filottrano. E’ dello stesso parere anche l’allenatore fanese: “Personalmente credo che il Filottrano abbia una rosa di giocatrici con più esperienza di gioco e maggior frequentazione ad alto livello. È per questo che mai ho pensato che la squadra che allenavo fosse superiore al Filottrano. La nostra forza è stata sicuramente anche quella di non sottovalutare nessuna delle nostre avversarie sul campo. L’unico motivo che ci regalava sicurezza e lucidità era che in qualsiasi modo iniziasse la partita avremmo comunque avuto dalla nostra parte l’arma del gioco. Questa è la mia più grande soddisfazione. La squadra delle ragazze del Flaminia gioca un buon calcio a 5, bello da vedere ed efficace allo stesso tempo”. E sul prossimo futuro, vista la promozione in Serie A conquistata, Zengarini appare piuttosto diplomatico e allo stesso tempo professionale: “Innanzitutto credo sia giusto ribadire i miei personali complimenti a tutte le ragazze ed alla società per il raggiungimento di un risultato storico. In secondo luogo preciso che ad oggi il ruolo da allenatore della squadra in serie A non è stato ancora assegnato. Comunque il salto di categoria è imponente e costringerà la società a rinforzarsi senza però smantellare la rosa. E per quello che mi riguarda non c’è molto tempo per gioire dei successi. Infatti se verrò confermato al timone del Flaminia ho già delineato un piano ben preciso per i movimenti di mercato e di rivisitazione della struttura, sia per quello che riguarda le giocatrici che lo staff tecnico e dirigenziale. Se si vuole crescere occorre lavorare fin da subito, anzi fin da prima di subito”.