Fulvi (Pd): “E’ il momento delle riflessioni. Vogliamo tornare ad essere un punto di riferimento per chi ci ha dato fiducia”

25 Settembre 2020 // di // Comments

Pesaro (PU) – “Prendo atto che la narrazione del lavoro svolto nella precedente legislatura e il progetto di forte cambiamento proposto non hanno riscosso il consenso degli elettori. La comunità marchigiana ha deciso di cambiare radicalmente il governo regionale e affidare al centrodestra il futuro del nostro territorio”.

Queste le parole di Rosetta Fulvi, Segretaria Provinciale della Federazione PD di Pesaro e Urbino – nel post elezioni regionali. “La vittoria del centrodestra in regione – prosegue Fulvi – ci consegna il primo obiettivo su cui ricostruire il nostro progetto politico:  recuperare la fiducia di chi vive e lavora onestamente nelle Marche. Nella provincia di Pesaro e Urbino, in cui il PD governa molti Comuni, il dato della sconfitta ci consegna un divario meno importante rispetto ad altri territori ma pur sempre deludente e significativo. Per il PD un risultato elettorale non è solo un importante dato numerico da analizzare, bensì rappresenta l’umanità politica che esprime e con essa l’impegno, la passione e la speranza del popolo del centrosinistra che ha dato il massimo in una campagna elettorale difficile e in salita”.

“Voglio ringraziare Maurizio Mangialardi che ha dimostrato generosità, competenza, coraggio e forza trainante e con lui Andrea Biancani, Renato Claudio Minardi, Emanuela Orciari, Monica Scaramucci, Stefano Ridolfi, Daniele Tagliolini e Micaela Vitri la squadra di candidate e candidati del PD al Consiglio regionale espressione di esperienza, competenze, innovazione e sensibilità. Aggiungo – continua Fulvi – che la percentuale provinciale del 28,48% ottenuta dal PD che a Pesaro ha raggiunto il 39.40% è anche il frutto del lavoro dei candidati che hanno portato tanti  voti di preferenza, segno del forte radicamento nel territorio”.

“La Federazione provinciale del PD di Pesaro e Urbino che ho l’onore di rappresentare – continua Fulvi – si congratula con Biancani e Vitri per il risultato elettorale raggiunto e la conseguente elezione a Consiglieri regionali nella consapevolezza dell’importante lavoro che li attende in rappresentanza  del territorio e del PD”.

“Ho già avuto modo di dire – continua Fulvi – che la collaborazione con gli eletti non mancherà da parte del partito e di tutti i coloro che si sono misurati nella competizione elettorale perché nel PD una candidatura non è un fatto soggettivo, bensì riguarda le radici, la socialità dei legami e la fiducia della propria comunità”.

“Il risultato di queste elezioni regionali impone al PD provinciale una riflessione profonda capace di restituire un partito unito nei gruppi dirigenti e nei propri valori irrinunciabili per riaprire il dialogo con la comunità e quei settori strategici che hanno dimostrato con il voto la non condivisione di alcune scelte politiche ”.

“L’attesa di chi non apprezza il PD è quello della sua implosione. – continua Fulvi – “Voglio tranquillizzare chi, in queste ore, si aspetta la resa dei conti. Il PD si confronterà con severità e lucidità sulla sconfitta ma per continuare ad essere il punto di riferimento di tutti coloro che hanno continuato a dare la propria fiducia . Vogliamo tornare ad essere la forza politica in armonia con la comunità marchigianaper rendere più forte, innovativa  e competitiva la nostra regione, per costruire e moltiplicare le opportunità, per risolvere i problemi, rendere più eque e sicure le condizioni di vita dei cittadini e delle cittadine marchigiane”.

“Al neo Presidente Francesco Acquaroli e alla sua squadra auguro, a nome della Federazione PD di Pesaro e Urbino, un buon lavoro rispettoso degli interessi della comunità marchigiana. Unisco a questo la speranza che il Presidente della Regione, consapevole  dell’urgenza di recuperare risorse per far continuare a crescere le Marche, riesca a convincere la propria coalizione sull’importanza di cambiare idea e cogliere le grandi opportunità rappresentate dal Recovery Fund e dall’Europa” – conclude Fulvi.