I Poemi di Ossian: nell’ex Chiesa di San Francesco lettura dall’opera di James Macpherson

30 Luglio 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Mercoledì 7 agosto alle ore 21 presso la ex Chiesa di San Francesco in Fano lettura scenica dall’opera di James Macpherson nella nuova traduzione di Ornella Ricci, a cura di Marco Florio e Fabrizio Bartolucci e la partecipazione degli attori del “Laboratorio Linguaggi”, delle danzatrici di Chiaradanza Emma Borgogelli ed Elisa Muratori e della danzatrice Laura Miotti. Sarà presente la professoressa Ornella Ricci.

La serata prende la spunto dalla recente pubblicazione a cura di Panda Edizioni de’ I Poemi di Ossian nella  nuova traduzione della Professoressa Ornella Ricci. I Poemi di Ossian di James Macpherson del 1773 è  un’opera che svolse un ruolo di primaria importanza nell’evoluzione del movimento pre-romantico e romantico europeo influenzando poeti come Goethe, Foscolo, Leopardi. Tradotta una sola volta in italiano nel 1774 da Melchiorre Cesarotti, che volendo dare all’opera una coloritura omerica traspose la prosa lirica del testo in endecasillabi sciolti, è stata poi lasciata cadere nell’oblio.

La prof.ssa Ricci con la sua nuova traduzione in prosa lirica nel rispetto dell’originale ha voluto rendere il giusto tributo a un poeta e a un’opera i cui temi e sentimenti animatori possono ancora emozionare.

Ossian, il vecchio bardo cieco del 3° secolo, attraverso i suoi ricordi ci trasporta nel lontano mondo dei Celti, un popolo semplice e per questo puro, intriso di ideali quali amicizia, amore, rispetto dell’eroe anche se appartenente a fazioni nemiche. Fa da sfondo un affascinante paesaggio selvaggio fatto di torrenti impetuosi, mari in burrasca, brughiere avvolte nella nebbia, cieli tempestosi, paesaggio tipico dei paesi del nord. E poiché la natura gioca un ruolo importante sulla formazione del carattere dei popoli, quello celtico è un popolo incline alla tristezza, alla nostalgia, alle più intime considerazioni sul valore dell’esistenza.

Per chi lo vorrà sarà possibile effettuare una offerta consapevole  a favore dei progetti dell’APITO  nel 25° anniversario della morte di Don Paolo.