Il reddito della cittadinanza cresce ma la disparità si allarga

by / Comments / 288 View / 14 Giugno 2019

Fano (PU) – Il reddito della città è aumentato, ma a preoccupare è il fatto che i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri. Sembra uno scioglilingua ma è la pura realtà. I dati sono stati estrapolati dal sito del Mef (ministero Economia e Finanza), durante l’alternanza scuola lavoro tra la Cisl e l’istituto commerciale Battisti di Fano. Protagonisti della ricerca, gli studenti della 4b Lorenzo Governatori e Angelo Cukali i quali, sotto l’occhio vigile del responsabile Cisl Fano, Giovanni Giovannelli, hanno presentato i dati questa mattina in conferenza stampa.

Numeri relativi al 2017 ma che danno un trend ben preciso su dove la città della Fortuna sta andando in termini di redditi dei cittadini. Se nel 2016 il reddito dei lavoratori dipendenti fanesi era di 490.072.999 euro, nel 2017 è salito a 507.913.563 euro.  Aumento di reddito anche per i lavoratori autonomi: 39.654.459 euro nel 2016 e 41.269.250 euro nel 2017. Segnale positivo per quanto riguarda l’economia della città. Il lato preoccupante è che, se si va a scomporre il numero complessivo, si denota che sono aumentate le persone che hanno un reddito basso e al contempo sono aumentate quelle che lo hanno molto alto. 

I cittadini fanesi che hanno un guadagno annuo minore o pari allo zero sono passati da 164 nel 2016 a 392 nel 2017. Dato negativo anche per coloro che hanno un reddito tra lo 0 e i 10mila euro, 12mila persone nel 2016 a fronte dei 12.382 del 2017. Più o meno gli stessi i contribuenti con reddito dai 15mila ai 50mila mentre in netto aumento i ricchi. Le persone che nel 2016 hanno incassato oltre 120mila euro sono state 33115 mentre nel 2017 sono stati 33445. Per quanto riguarda le aliquote Irpef invece, secondo la Cisl il comune di Fano, assieme a Cartoceto, Isola del Piano, Sant’Ippolito, Montefelcino, Montemaggiore al Metauro, Serrungarina, Mondavio, San Giorgio, Piagge, Barchi, Pergola, applica il tasso più alto, ossia dello 0,80%. Il più basso viene applicato da San Costanzo (0.60%), mentre altri comuni, come Pesaro, applicano aliquote diverse, in base al reddito.