Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano”: un dialogo culturale per i turisti

9 Settembre 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Un programma ricco di incontri quello che ha caratterizzato la 47ª edizione dell’Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano”, con tanti cori ospiti, ben 14, anche se quest’anno, per ragioni evidenti, è venuta meno l’attrazione internazionale. Non era scontato che si riuscisse a realizzare la manifestazione, dovendo lo staff organizzativo e la direzione artistica porre attenzione non soltanto alla qualità del programma, ma soprattutto alla complessa macchina di prevenzione e controllo anticovid.

“Eppure si è voluto dare un segnale alla città e ai suoi turisti di ripresa del dialogo culturale, ed il riscontro è stato una partecipazione piena a tutti gli eventi – queste le parole del Presidente del Coro Polifonico Malatestiano, Giuseppe Franchini -, evidenziando come le difficoltà si siano tradotte in opportunità”.

            Determinante è stata anche la volontà della Amministrazione comunale, che non ha voluto interrompere una manifestazione, nata nel 1974 e che, anno dopo anno, come sottolinea la Responsabile organizzativa Valentina Tomassoni “ha saputo rendere sempre più popolare un evento che oggi vive non solo nella Basilica di San Paterniano, luogo storico della coralità, ma nella suggestione di chiostri e palazzi, nello scenario di San Francesco e nella stessa piazza XX Settembre”. Qui il Direttore Artistico dell’Incontro, autentico mattatore, Lorenzo Donati, domenica 6 settembre ha diretto i tanti cori che avevano invaso la città nell’emozionante “Va pensiero” di Giuseppe Verdi. Un messaggio di fiducia e speranza per il futuro e un arrivederci all’edizione del 2021.

Conclusa, inoltre, con grande soddisfazione di pubblico e degli stessi corsisti, la “IUT CHORAL ACADEMY 2020” che ha portato a Fano ben 50 coristi da tutta Italia per un corso formativoiniziato nei mesi di luglio e agosto con incontri on-line e perfezionato con prove in presenza nei giorni conclusivi del festival. Tale progetto ha visto il suo epilogo in due dei tanti concerti che hanno caratterizzato la giornata finale. I coristi iscritti si sono esibiti insieme agli esperti cantori del coro UT ed hanno interpretato due straordinari capolavori compositivi del Cinquecento di assoluta bellezza e rarità esecutiva, scritti per 40 voci.

            Il pubblico numeroso non ha mai creato assembramenti, rispettando le regole e accedendo ai concerti previa prenotazione. Eccezionale il lavoro dei coristi del Coro Polifonico Malatestiano e del Giovanile Malatestiano, che hanno gestito l’organizzazione degli accessi ai vari eventi, applicando rigorosamente le norme del distanziamento interpersonale e dell’uso dei dispositivi di protezione.