Inseguimento da film nella notte. Arrestati 3 moldavi

27 Febbraio 2020 // di // Comments

Fano (PU) – Inseguimento da film nella scorsa notte per le vie della città. Una task force di 15 agenti, diretti dalla Squadra Mobile, dall’ commissariato di Fano coordinato dal dirigente Stefano Seretti, e dal commissariato di Urbino, hanno concentrato la propria attenzione su di un furgone risultato rubato lo scorso anno nella provincia di Ancona, intento a fare una sorta di sopralluogo in alcune zone della città per poi dirigersi a Bellocchi.

La squadra di poliziotti ha subito intuito che il mezzo sospetto era supportato da altri due veicoli che si stavano dirigendo verso il casello autostradale con la tipica modalità criminale dell’auto “Staffetta” in testa allo scopo di segnalare l’eventuale presenza, lungo il tragitto, di pattuglie delle Forze dell’ordine. Nei pressi del casello i poliziotti hanno deciso di intervenire e i malviventi, di reazione, hanno tentato di speronare le auto delle forze dell’ordine. Da qui ne è scaturito un inseguimento che è pero durato poco per la prima auto, bloccata subito con a bordo 2 componenti della banda.

Il secondo veicolo si è invece diretto a forte velocità in superstrada, uscendo poi allo svicolo di Lucrezia. Braccato da 3 auto della polizia, il mezzo è uscito di strada finendo in un fossato. Non avendo più nulla da perdere, il malvivente a bordo ha tentato la fuga a piedi e raggiunto dai poliziotti ha reagito provocando una ferita alla testa ad uno degli agenti che, nonostante ciò, è riuscito a bloccarlo.

Il terzo mezzo è invece scappato verso il centro di Fano inseguito da altre 3 pattuglie. Arrivato nei pressi del Ponte Metauro, è riuscito a scendere dall’auto e a far perdere le proprie tracce a piedi. All’interno dei tre veicoli recuperati, i poliziotti hanno trovato refurtiva consistente in diversi computer portatili, soldi e altro appena prima trafugati in tre diverse aziende di Bellocchi.  Anche il veicolo bloccato a Lucrezia di Cartoceto era stato rubato da una delle tre ditte. I ladri, di origine moldava, già conosciuti alle forze di Polizia per aver compiuto diversi reati contro il patrimonio, nell’ultimo periodo in particolare nelle Marche, sono stati arrestati nella flagranza dei reati di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e ricettazione.