Gli organizzatori del "Palio delle Contrade" alla Pineta di Ponte Metauro di Fano

La città è pronta a sfidarsi nel Palio delle Contrade

25 Agosto 2014 // di // Comments

Fano (PU) – “Fano non è solo romana, il suo passato medievale l’ha fatta conoscere in tutto il mondo” così Fabio Frattesi presidente dell’associazione culturale “La Pandolfaccia” ha presentato la prima edizione del “Palio delle Contrade” in programma sabato 30 e domenica 31 agosto alla Pineta di Ponte Metauro di Fano.

Tema della due giorni sarà infatti il passato medievale della Città della Fortuna. A raccontarlo, attraverso un villaggio medievale, stage di sceherma storica, esibizioni e le sfide tra le contrade, saranno gli appuntamenti organizzati dalla Pandolfaccia in collaborazione con la Pro Loco Fanum Fortunae.

Appuntamenti centrali saranno le sfida del “tiro alla fune“, alle 21 di sabato e la “gara di tiro con l’arco storico” domenica alle 15,30 in cui si cimenteranno i giovanni delle 4 contrade in cui è stata divisa la città:

Borgo Mozzo che comprende Roncosambaccio, Fenile, Carignano, Fosso Sejore e Gimarra;
San Sebastiano che comprende Sant’Orso, Bellocchi, Rosciano, Cuccurano, San Cesareo, Carrara, Ponte Murello;
Dell’Assunta che comprende Fano centro e Ponte Metauro;
La Croce che comprende Tombaccia, Caminate, Metaurilia, Torrette, Ponte Sasso e Marotta.

Le 4 contrade di Fano che si sfideranno durante il "Palio delle Contrade"

La cartina mostra le 4 zone in cui è stata divisa Fano per il “Palio delle Contrade”

PROGRAMMA SABATO
Il programma prevede dalle 14,30 di sabato, l’apertura del villaggio medievale: vetrina di antichi mestieri, giochi per bambini e adulti e occasione di approfondimenti storici.

A seguire, ore 15,30, sarà la volta dello stage di scherma storica condotto dalla sala d’armi “Achille Marozzo”.

Alle ore 18 dello stesso giorno, il cardinale Elio Sgreccia presiederà la Santa Messa, a cui pare presenzierà anche il vescovo Armando Trasarti, animata dal Coro polifonico malatestiano di Fano.

A partire dalle ore 19, poi, saranno aperte le taverne in cui cenare e godersi l’animazione itinerante, che proseguirà per l’intera serata.

Dalle ore 21, si potrà assistere alla disfida del palio al tiro alla fune, esibizione del gruppo degli armati, sbandieratori e sputafuoco della Pandolfaccia di Fano.

PROGRAMMA DOMENICA
Alle ore 12 apriranno le taverne, mentre nel primo pomeriggio, alle ore 15, si assisterà all’arrivo del corteo che porterà con sé il “Palio”.

A seguire: gara di tiro con l’arco storico, esibizione di abilità equestre della scuola Royal Oak Ranch e abilità equestre all’anello.

Alle 21, invece, verrà premiata la Contrada che uscirà vincente dalle due giornate di sfida. Più tardi, alle ore 21:30, si procederà con l’estrazione finale della “Lotteria della Fortuna”, promossa dalla Pro Loco di Fano.

Infine, alle 22, i gruppi ospiti, assieme al gruppo storico La Pandolfaccia, cureranno lo spettacolo che concluderà ufficialmente questi due giorni di spettacolo, storia e cultura a tuttotondo.

In programma anche sabato 30 agosto, alla Mediateca “Montanari”, ore 10, la conferenza “La scherma italiana” con la professoressa Anna Falcioni, che illustrerà la figura di Carlo Malatesta in qualità di signore condottiero del tre-quattrocento, e il dottor Marco Ruboli, che parlerà di Achille Marozzo e della scuola di scherma bolognese.

L’intera manifestazione, organizzata e promossa dal gruppo storico La Pandolfaccia di Fano, è anche sostenuta da Regione, Provincia e Comune di Fano.

L’assessore alla cultura Stefano Marchegiani ha fin da subito creduto nell’iniziativa che, nello scorso 30 luglio, ha permesso di instaurare una collaborazione con la città di Rimini, patria di Carlo Malatesta, il quale nel 1399 compì un pellegrinaggio fino a Fano per ringraziare la Vergine custodita nel santuario del Ponte Metauro per aver miracolosamente sottratto Rimini al contagio della peste di quegli anni.

“Un evento unico – ha sottolineato don Antonio Biagioli, della parrocchia di Ponte Metauro -. E’ da sottolineare il fatto che il santuario fanese, all’epoca era più importante di Loreto e che, al pellegrinaggio guidato da Carlo Malatesta, parteciparono oltre 10mila uomini”.