La denuncia: “Il parcheggio di Viale Kennedy è ripiombato nella trascuratezza”

9 Gennaio 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Sollevò il problema nel 2016 quando era un’esponente del partito Fratelli d’Italia e torna a farlo oggi da cittadina. Letizia Conter, nonostante dallo scorso ottobre non ricopra più alcun incarico politico, accende nuovamente i riflettori sul parcheggio di Viale Kennedy.

“Se ad agosto 2018 – scrive –  un blitz dei Vigili Urbani aveva portato al sequestro di diversi camper privi di assicurazione, dopo pochi mesi l’area di Viale Kennedy è ripiombata in una condizione di estrema trascuratezza. Chi, come la sottoscritta, per ragioni logistiche è costretto a frequentarla tutti i giorni, avrà notato nuovamente la presenza di roulotte (abusive o regolari?), sporcizia, panni stesi selvaggiamente ovunque ma non solo. Da fine novembre è infatti comparsa una mega-roulotte, che insieme alla motrice del TIR e ad un’ulteriore roulotte appendice, ha occupato ed ostruito completamente l’area di manovra del parcheggio. Tutti sappiamo quant’è vasta la normativa che regola la sosta, il parcheggio ed il campeggio sul nostro territorio nazionale. L’area di Viale Kennedy risulta classificata come “Camper Service”, vale a dire una zona in cui ai camper è consentito sostare, effettuare il carico/scarico delle acque, nell’ambito di un parcheggio misto auto, ma in cui è vietato campeggiare. Questo significa che non si possono posizionare a terra tavolini, sedie, stenditoi, tende e qualsiasi altro attrezzo che possa configurare la sosta come posizione stabile”.

Allo stato attuale però l’area sembra invece essere a tutti gli effetti un “campeggio”quindi porsi delle domande è inevitabile. “Il Camper Service di Viale Kennedy è l’unico esistente in città – conclude Conter – e si trova perennemente in condizioni di grande trascuratezza, senza il minimo controllo o regolamentazione, in cui è totalmente condonata l’applicazione della legge. L’amministrazione comunale dovrebbe adottare provvedimenti e interventi risolutivi al degrado prodotto da quella che, nelle forme ‘residenziali’ attuate, è a tutti gli effetti (anche per il codice) una sosta abusiva”.