La Gibam Virtus torna in campo con un Mazzanti in più nel motore

4 Gennaio 2019 // di // Comments

Fano (PU) – La Gibam Fano torna a fare sul serio. Dall’ultimo match giocato é passato praticamente un mese e le amichevoli fino ad ora disputate sono servite solo a mantenere alta l’attenzione. Il match casalingo contro il Florigel Andria (domenica ore 17.30 al Palas Allende) si prospetta pieno di insidie per molteplici ragioni: in primis dal punto di vista degli assenti, in quanto in settimana Sebastiano Caselli ha subito un brutto infortunio alla caviglia destra che lo terrà fermo per parecchio tempo, mentre l’altro centrale Lorenzo Paoloni non é completamente recuperato e difficilmente giocherà dall’inizio.

Insieme a capitan Salgado, quindi, ci sarà il giovane virtussino (classe 2000) Christian Mazzanti, nipote del coach della nazionale femminile Davide, pronto a giocarsi le proprie chance e a cui spetterà l’onore e l’onere di portare ancora una volta il nome Mazzanti su palcoscenici importanti.

In compenso appaiono in discreta forma i tre bombardieri Gibam (Graziani, Lucconi e Tallone), i quali stanno trovando sempre maggior feeling con “mani magiche” Cecato.

L’avverserio di turno é poi da prendere con le molle, come sottolinea Alessandro Graziani:”Andria non ha nulla da perdere, noi invece non dobbiamo sbagliare. Gli infortuni certo non aiutano, ma contiamo sul fattore campo e sulla nostra voglia di agguantare le finali di Coppa Italia”.

Un Graziani che é cresciuto molto nelle ultime partite: “All’inizio – afferma il palleggiatore ligure – ho trovato difficoltà d’intesa con Cecato ma ero sicuro che la situazione prima o poi si sarebbe sbloccata. Il match contro Ancona é stato fondamentale perché da quel momento in poi l’intesa é  stata perfetta. Anche in questo periodo, nonostante la pausa, abbiamo lavorato per cercare di trovare miglior intesa e le amichevoli sono servite proprio a questo”.

I pugliesi si presenteranno al Palas Allende forti dei dodici punti in classifica, frutto di quattro vittorie  e sei sconfitte e faranno affidamento sul trio Carelli-Adriano-Caldarola, bocche da fuoco da tenere sott’occhio.