La Juventus punta ancora sul “cavallo” Spendolini, l’allenatore che ama il calcio globale come Cruyff

19 Agosto 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Per un tifoso juventino allenare la “Vecchia Signora” è un sogno. Figuriamoci essere scelto ogni anno per rappresentare la società bianconera nei camp estivi dove oltre che essere un allenatore devi essere una sorta di maestro di vita.

Questo è quello che accade da tre anni al fanese Luca Spendolini che dopo essere stato addirittura in Colombia e Polonia nel 2016 e aver girato l’Italia gli anni successivi, quest’anno è stato scelto dalla gloriosa società piemontese per svolgere il ruolo di vicedirettore al camp nazionale di Chianciano Terme dove dal 20 giugno ai primi di agosto, 700 ragazzini dai 5 ai 16 anni, provenienti da tutto il mondo, si sono ritrovati per degli allenamenti intensivi, sognando Cristiano Ronaldo.

“Più di dieci anni fa ho scelto di intraprendere il mio percorso come allenatore – confida Luca -. Gioco a calcio da quando sono bambino (ora le primavere sono 45, ndr) ma ero consapevole che a distanza di pochi anni avrei dovuto appendere le scarpette al chiodo così ho cercato di restare aggrappato con tutto me stesso alla mia grande passione, il calcio. Nel corso di questi anni ho così cercato di lavorare al massimo per riuscire ad acquisire quante più competenze possibili e l’approdo in Juventus Academy nel 2014 ha segnato sicuramente una svolta importante nel mio cammino. I continui corsi di aggiornamento a Vinovo, il lavoro agli Juventus Summer Camp, i numerosi colleghi con cui ho avuto modo di confrontarmi e le ore di campo con i miei ragazzi, mi hanno consentito di creare un bagaglio di conoscenze davvero importante”.

Rimanere 6 settimane lontano da casa, dove ad attenderlo c’erano la moglie Lisa e i figli Luna e Leo, ha messo a dura prova la sua forza di volontà: “La tensione è stata tanta – afferma -: sentivo la pressione dovuta alla paura di sbagliare e il pensiero alla mia famiglia era costante. Tutto fortunatamente è andato per il meglio e il riconoscimento umano e professionale ricevuto, sono stati di grande gratificazione e stimolo”.

Dopo un paio di settimane di meritato relax a Fano, da oggi Spendolini e la New Acadamy di Pesaro (una delle 17 scuola calcio riconosciute come Acadamy Juventus) ripartono per la nuova stagione ma se i baby calciatori sognano di diventare un giorno come CR7, a chi si ispira mister Spendolini: “Provengo dal calcio a 5 – conclude – quindi prediligo il calcio globale dove i difensori devono essere in grado di proporsi in zona offensiva e gli attaccanti devono saper difendere per cui se proprio devo fare un nome faccio quello di Johan Cruyff, l’emblema del calcio totale”.