L’architetto Italo Rota presenta alla città il nuovo Sant’Arcangelo

22 Marzo 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Il progetto non è ancora ultimato e la sua realizzazione partirà entro il 2019. Le premesse però sono ottime e  Fano si affaccia ad un futuro in cui “Ironia e musica salveranno il mondo”. E’ stato presentato ieri il progetto creativo di Italo Rota, architetto e designer di fama mondiale relativo alla “La Fabbrica del Carnevale”, ad oggi il “Sant’Arcangelo”, il complesso più imponente del centro storico sito in corso Matteotti 66. Dopo i saluti e le parole di soddisfazione delle istituzioni, è  stato lo stesso Rota a illustrare il progetto con l’aiuto di slide e di un plastico. “Il nuovo Sant’Arcangelo sarà molto concentrato e molto piccolo – ha detto l’architetto e designer Rota -. È stato pensato su scala di Fano, e fatto per i suoi cittadini. Avrà un forte carattere internazionale e sarà facile ampliarlo. Chi conosceva l’edificio come collegio lo ritroverà nella facciata che ho scelto di non modificare in onore della memoria, molto precisa, dei tanti che lo hanno vissuto in passato e nella funzione pedagogica che manterrà”. Il nuovo Sant’Arcangelo sarà l’archivio vivente e mutevole di un bene comune della collettività, la creatività fanese, sostenuto da una scenografia che trae spunto dai concetti vitruviani.

A questi, e alla fluidità concessa dal ripensamento della struttura, il compito di ribaltare la funzionalità originaria di un “edificio passivo” caratterizzato da muri spessi e poche finestre. Il percorso interno non si interseca mai. È una spirale che torna sui suoi passi e che permette ai visitatori di creare la propria esperienza personale mentre percorre l’edificio e si immerge nella scenografia che lo caratterizza. La luce accompagnerà in un viaggio emozionale il pubblico de “La Fabbrica del Carnevale” prevista come collante della nuova mobilità urbana che prevede la bicicletta come mezzo principale di locomozione. Il livello -1 del complesso sarà dedicato all’accademia e club della musica jazz con un’area titolata al ristoro e spettacolo. Previsto inoltre uno spazio polifunzionale con laboratori (compresi quelli del riciclo “costruiamo insieme un carro per il futuro: tra arte, robotica e meccanotronica), esposizioni e intrattenimento pensato per il Carnevale. Il livello 0, quello che si affaccia su corso Matteotti, prevedrà un bookshop, un ciclo parking, l’area ristorazione, accademia della musica. Ci si accederà, con la bici o a piedi, da corso Matteotti. Darà accesso anche al prato in pendenza, le cui gradinate sono state pensate per il pubblico che assisterà ai piccoli spettacoli.

Al livello 1 i “display in (e)motion” fungeranno da rete spaziale del piano. Le “light box” accoglieranno invece “la memoria dei fanesi legate al carnevale. Ci conserveremo le foto di famiglia, i super8, i ricordi della collettività”.