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Lotta ai furbetti dei rifiuti, Fano installa le telecamere nelle isole ecologiche

18 Maggio 2016 // di // Comments

Fano (PU) – L’amministrazione comunale, l’Aset e il comando di polizia municipale di Fano, dichiarano guerra aperta ai furbetti che trasformano le isole ecologiche e non solo, in piccole discariche a cielo aperto. Sono già operative da qualche giorno infatti 20 telecamere che, a rotazione, copriranno a sorpresa le 300 isole ecologiche sparse nel territorio. “Finalmente chi abbandona i rifiuti potrà essere colto sul fatto e sanzionato – ha commentato l’assessore all’ambiente Samuele Mascarin -. In realtà la maggior parte dei fanesi è molto dedita alla raccolta differenziata se si pensa che il nostro Comune è stato premiato come il migliore in Italia tra le città che hanno tra i 50mila e i 100mila abitanti. Questo sistema servirà da deterrente verso quei pochi che imbrattano le isole ecologiche e lasciano i rifiuti dove non devono”. Ruolo fondamentale nell’iniziativa, è anche quello di Aset Spa come spiega la presidente Lucia Capodagli: “Le aree ecologiche sono un investimento importante per i cittadini e vanno protette dalle azioni illecite. Mi auguro che le telecamere siano un incentivo ulteriore verso la raccolta differenziata corretta, che consente ai fanesi di risparmiare sulla ecotassa e di ricevere una bolletta più leggera. Aset investe su questo progetto 55mila euro l’anno, cifra che comprende anche l’utilizzo di un ispettore ambientale dedicato”. La gestione del sistema di video sorveglianza, la visione dei filmati e il riconoscimento di eventuali trasgressori sarà affidato al comando di polizia municipale e più precisamente al suo comandate Giorgio Fuligno. “L’obiettivo non è quello di fare cassa con le sanzione – commenta Fuligno – ma quello di far rispettare le regole ai cittadini. Vorrei sottolineare che le telecamere non saranno installate solamente nelle isole ecologiche ma anche in punti strategici dove solitamente si formano piccole discariche o dove vengono abbandonati rifiuti ingombranti. Le sanzioni partiranno da 50 euro fino ad arrivare a cifre molto più elevate in base al rifiuto scaricato. In alcuni casi, sopratutto per le aziende, è previsto anche il penale”.