Lotta al lavoro “nero”, controlli a tappeto dei Carabinieri: sospensione dell’attività per 3 aziende

by / Comments / 1049 View / 16 gennaio 2018

Pesaro (PU) – Un importante operazione di vigilanza a contrasto del lavoro nero è stata svolta nello scorso weekend  dai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Pesaro/Urbino unitamente la personale del NAS di Ancona e dell’ASUR di Urbino, coadiuvati inoltre da personale del Comando Compagnia Carabinieri di Pesaro. A seguito di una preliminare attività investigativa, realizzata nei giorni precedenti, si è eseguito un accesso ispettivo nel Comune della riviera pesarese, all’interno di un esercizio pubblico, ove sono state riscontrati ben 6 lavoratori non regolarizzati a norma di legge – c.d. in nero – su 6 lavoratori presenti. Dunque il 100% della manovalanza era impiegata IN NERO, per questo l’azienda ispezionata è stata sottoposta a provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Inoltre, i carabinieri ispettori del lavoro hanno deferito alla Procura della Repubblica di Pesaro il titolare dell’azienda per gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, e nello specifico per non aver rispettato nessuna delle norme obbligatorie previste dalla normativa vigente (Testo Unico di cui al D.Lgs. n. 81/2008).

Nel corso del servizio sono state altresì elevate sanzioni amministrative per un totale di euro 12.000,00 connesse con l’impiego dei lavoratori “in nero” e carenze igienico sanitarie ed ammende per un totale di euro 6.000,00.

L’accertamento degli illeciti è stato possibile grazie all’azione congiunta dei comparti di specialità del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e del NAS coadiuvati dalla preziosa collaborazione del personale ASUR, quest’ultimo competente sulla sicurezza e salute dei luoghi di lavoro.

L’attività di vigilanza del decorso weekend è parte di una Campagna Nazionale dei Reparti Specializzati dei carabinieri, unitamente ai militari dell’Arma Territoriale, che ha permesso di effettuare una serie di controlli nei settori di intervento ritenuti maggiormente a rischio. Sono state sottoposte a visita ispettiva in totale 6 aziende di cui 5 sono risultate irregolari: 3 pubblici esercizi e 2 attività commerciali, in cui sono state verificate 27 posizioni lavorative, rilevando complessivamente la presenza di 13 lavoratori privi di alcuna tutela assicurativa e previdenziale, ovvero completamente in nero.

Per 3 aziende (2 pubblici esercizi ed 1 attività commerciale) è stata disposta la sospensione delle attività imprenditoriali, avendo riscontrato una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 20% della forza lavoro. In due casi la percentuale rilevata del personale in nero è stata addirittura del 100%. Sono tre le denunce in stato di libertà che hanno riguardato altrettanti titolari, il primo per violazione al T.U. 81/2008 pera gravi violazioni sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, il secondo per aver installato ed utilizzato un impianto di video sorveglianza senza la prevista autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro, ed il terzo per gestione dei rifiuti non autorizzata. Complessivamente con l’attività dei militari dell’Arma sono state contestate sanzioni amministrative per lavoro nero e sospensione dell’attività pari a 30.000 euro, contravvenzioni per violazioni in materia di sicurezza per circa 6500 euro di ammende, con un recupero contributivo per gli Enti previdenziali ed assistenziali di circa 1.500 euro.