Luca Serfilippi (La Tua Fano): “In poche ore sepolti secoli di storia”

by / Comments / 444 View / 22 Maggio 2017

Fano (PU) – “Sepolti nel giro di poche ore secoli di storia”. E’ questo il commento del consigliere comunale Luca Serfilippi in merito ai resti di villa romana trovati nei pressi del casello autostradale di Fano, sotto ad una piccola parte del nuovo parcheggio che sta realizzando società Autostrade come opera compensativa alla terza corsia.

“A questa scoperta – scrive Serfilippi – a quanto mi risulta, sono seguiti sopralluoghi di esperti archeologi e sovrintendenza, che hanno effettuato diversi lavori di recupero dei resti, ma con un risultato tutt’altro che soddisfacente. Infatti nel giro di poche ore, sono stati ricoperti da sabbione e bitume secoli di storia, il tutto per far spazio ad un parcheggio”

“Parcheggio indubbiamente utile per la collettività, ma le domande che farò in una interpellanza nei prossimi giorni al sindaco ed alla giunta sono: il progetto non poteva essere modificato parzialmente, prevedendo che questa piccola area storica rimanesse protetta con una lastra di vetro (come peraltro fatto in diversi luoghi d’Italia)? Non poteva essere un piccolo biglietto da visita per chi sarebbe passato di lì, visto che la nostra città è ricca di reperti archeologici risalenti al periodo romano?
Cosa ne pensa il nostro assessore alla Memoria? Perché non ha impedito tale scempio?”

“Il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici – conclude Serfilippi – avrebbero dovuto battersi con più forza presso il consiglio dei ministri e i vari ministeri per realizzare il casello di Fano Nord, un casello fondamentale per snellire la maggior parte del traffico proveniente da Nord, che ogni giorno crea lunghe code lungo la statale adriatica e che intasa il traffico cittadino nelle ore di punta. Da una parte si blocca lo sviluppo della città rimanendo in silenzio, facendosi paladini della tutela ambientale, dall’altra, quando è il momento di modificare leggermente un progetto di un parcheggio per difendere la nostra cultura, si preferisce seppellire tutto. Noto una certa incoerenza”.
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