Lo "Spazio autogestito Grizzly" in via della Colonna a Fano

M5S sul Grizzly: “La concessione è scaduta ma lo stabile è ancora occupato”

13 giugno 2018 // di // Comments

Fano (PU) – “Nonostante la concessione sia scaduta lo scorso 31 dicembre, rileviamo che l’immobile di proprietà comunale è tuttora occupato”. La denuncia è del Movimento 5 Stelle, l’immobile in questione è l’ex casa del custode dell’aeroporto (Via della Colonna, 130) meglio noto come Grizzly, dal nome dell’associazione che lo occupa dal 2014.

“Nella seduta del 30 settembre 2015 – scrive il M5S – , il consiglio comunale ha respinto una nostra mozione per l’affidamento in concessione dell’immobile con procedure di evidenza pubblica e per la fruizione condivisa del bene dando come motivazione che lo stabile sarebbe stato destinato alla realizzazione del parco urbano, garantendo la ‘massima trasparenza procedurale’. Il 30 novembre dello stesso anno poi, la giunta comunale ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo e ha predisposto la documentazione finalizzata alla sottoscrizione di una concessione d’uso temporanea di parte dell’immobile allo stesso Grizzly per il periodo temporale strettamente necessario all’individuazione di altri locali idonei e funzionali alle finalità proprie dell’associazione”.

L’immobile poi è finito nel progetto del Parco Urbano tanto che con delibera di giunta n. 233 del 1° giugno 2017, è stato dato mandato all’U.O.C. Patrimonio di avviare le procedure necessarie per far si che il Comune ne rientrasse in possesso. “Ad oggi però – scrivono i grillini nell’interrogazione presentata – l’associazione Grizzly continua a usufruirne pertanto chiediamo spiegazioni alla giunta per capire il motivo per cui l’amministrazione non sia rientrata in possesso dell’immobile, se per l’associazione sia stata trovata un’altra sistemazione e soprattutto quali sono le previsioni del progetto redatto dalla Società di Ingegneria Studio Silva srl (vincitrice del bando per la realizzazione del Parco Urbano) relativamente all’ex casa del custode dell’aeroporto”.