Maltrattamenti e violenza psicologica, in aumento i casi nel nostro territorio

15 Novembre 2019 // di // Comments

Fano (PU) –  Aumentano le donne che si rivolgono alle forze dell’ordine o ai servizi sociali per maltrattamenti con un’età media in costante diminuzione a conferma che spesso, il carnefice, è proprio colui che dovrebbe difenderti e proteggerti.

Il dato è stato reso noto nell’ambito della Giornata Internazionale per il contrasto alla violenza sulle Donne (25 novembre), alla quale la città di Fano aderisce con una serie di iniziative. Il consultorio dell’Ats 6-7 diretto dalla dottoressa Graziella Giorgetti, nelle sue 5 sedi, ha avuto in carico 85 donne dal primo gennaio al 30 settembre 2019 (su un totale di 883 pazienti), arrivate nell’ambito del protocollo antiviolenza provinciale che vede coinvolti diversi attori tra istituzioni, azienda sanitaria e forze dell’ordine che operano attraverso degli assi portanti mirati a prevenzione, protezione e sostegno e punizione dei maltrattanti.

Questo protocollo, che attualmente è in fase di revisione e del quale ancora non fa parte il corpo della Polizia Locale (la comandante Annarita Montagna ha auspicato la volontà di essere inserita), da un anno sta attuando anche dei sostegni psicologici nei confronti del maltrattante. Questa novità rappresenta una sorta di rivoluzione culturale anche se sono pochissimi quelli che si rivolgono spontaneamente al servizio a fronte di quelli che invece sono obbligati dalla legge perché ad imporglielo è il tribunale o la procura minorile (9 sono quelli in carico attualmente, di cui 3 stranieri).

Anche i dati del Cav Marche rispecchiano l’andamento del consultorio: l’attività di monitoraggio ha permesso di registrare 534 casi di donne in difficoltà che nel 2018 si sono rivolte al servizio (+30,6% rispetto al 2017), di queste ben 165 risiedono nella provincia di Pesaro (il 30,9%. Nel 2017 furono 119). Se da un lato gli incrementi sono segnale che il problema c’è ed è reale, dall’altra l’aumento delle segnalazioni significa che le donne iniziano ad avere consapevolezza di poter chiedere aiuto e questo grazie alle tante iniziative di sensibilizzazione organizzate sul territorio e grazie alla forte sinergia tra i soggetti facenti parte della rete, a cominciare dal servizi sociali del Comune che spesso sono i primi interlocutori delle donne che decidono di denunciare anche se spesso, come confermato dalla referente per Fano Adriana Antonioli, la violenza domestica emerge in un secondo momento magari come conseguenza di un disagio sociale o economico.

La campagna di sensibilizzazione messa in atto dal Comune ormai da tempo, anche quest’anno coinvolgerà in modo particolare i giovani che prenderanno parte venerdì 22 novembre al Consiglio Comunale monotematico dal titolo “Il rispetto è un diritto sempre”  nel quale, come consuetudine, saranno elencati i nomi delle vittime di femminicidio del 2018.

La prima iniziativa in programma è prevista per giovedì 21 quando alla Sala Verdi (21.15) andrà in scena “Filippo” di Federica Quaglieri che interpreta un monologo scritto da Betta Cianchini e che tratta di femminicidio attraverso una rappresentazione veritiera che passa dal comico al grottesco sino al drammatico (ingresso gratuito, prenotazione consigliata).

Domenica 24 (ore 17.30) alla MeMo, sarà presentato il libro “Figlie dell’epoca. Donne di pace in tempo di guerra”, che ha il merito di raccontare, intrecciandola a tanti altri frammenti di memorie personali e collettive, l’incredibile storia del Congresso Internazionale delle Donne svoltosi all’Aja, in Olanda, dal 28 aprile al 1° maggio. Un altro libro significativo della tematica sarò presentato lunedì 25 novembre alla libreria Mondadori: “La lettera rubata” di Delfina Meacci.

Dalla letteratura al cinema con “Rosa” di Katja Colia, film che sarà proiettato martedì 26 novembre alle 21.15 al cinema Politeama alla presenza della regista/protagonista prima del finale che vedrà arrivare alla Sala della Concordia, Silvia Rocchi, autrice del libro/fumetto “Susi Corre”, una storia che intreccia la vita di due personaggi: la piccola Susi, ragazzina che si affaccia alla complessità della vita e suo nonno, un uomo pieno di rimpianti e disposto a tutto pur di riguadagnare piccole passioni.