Mareggiata, spiagge fanesi in ginocchio

13 Novembre 2019 // di // Comments

Fano (PU) – Non ha risparmiato nessuno la mareggiata della scorsa notte che tutt’ora sta continuando a creare forti disagi in tutte le spiagge del litorale Adriatico. Fano e Marotta tra le più colpite con il mare che ha invaso gli stabilimenti balneari, allagando in alcuni casi anche le carreggiate. Tra i punti più colpiti nel fanese, per quanto riguarda la zona Sassonia, sono Bagni Carlo e Bagni Gabriele, che questa mattina si sono ritrovati, praticamente senza spiaggia. Non è tardato il giusto sfogo degli operatori stessi, come quello di Matteo Renzi di Bagni Carlo che tramite i social scrive: “Come volevasi dimostrare un’altra mareggiata e i bagnini e i commercianti devono ancora fare i conti con l’acqua del mare che distrugge il lavoro di una vita. Oltre a noi saranno anche i residenti a soffrire del mancato posizionamento delle ultime scogliere di Sassonia, vorrei sapere inoltre adesso chi paga?”. Duro sfogo anche da Bagni Gabriele, vicino di spiaggia di Bagni Carlo, che aggiunge: “Siamo solo a novembre e alla prima mareggiata è successo un disastro. Noi abbiamo l’acqua che oltre ad invadere la spiaggia è arrivata fino all’area delle palme che saranno sicuramente da buttare, ai campi da calcetto che abbiamo costruito e che sono da rifare. Già dallo scorso anno avevamo tolto 150 ombrelloni, se quest’anno continua così non osiamo pensare a quante altre file dovremmo togliere”. Danni ingenti anche in zona Arzilla dove la spiaggia dei Cani Animalido è stata letteralmente allagata. Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere comunale della lega Luca Serfilippi che ha commentato: “Situazione indecente. È in piedi anche una nostra interrogazione in consiglio comunale perché servono risposte concrete e immediate. Sentiamo parlare di tavoli, di Waterfront, questo è lo stato attuale dove servono risposte immediate. Basta promesse elettorali di Minardi e compagni e che trovino subito le risorse e finanzino il progetto delle scogliere originario, che prevedeva scogli fino ai bagni Carlo”.

Foto di Matteo Renzi