Noi Giovani: “Ristoratori non trovano personale? Dovrebbero chiedersi il perché”

26 marzo 2018 // di // Comments

Fano (PU) – “Le uscite dell’ultimo periodo di alcune aziende della zona, in difficoltà nel trovare personale e in aperto contrasto con una generazione di giovani a loro dire troppo poco disposta al sacrificio ed al lavoro, pongono un punto di riflessione importante. Il linguaggio combattivo con cui si vuole attaccare una generazione è ancora una volta fuorviante rispetto al vero problema, cioè quello che molte volte manca una vera cultura del lavoro, che necessariamente passa anche da quello stagionale”. Ad affermarlo sono gli esponenti di Noi Giovani Fano che aggiungono:

“Lavori a volte frammentati, instabili e senza tutele, che vedono i datori di lavoro ridurre al massimo i costi nel tentativo di massimizzare i profitti, senza valorizzare le risorse umane. Questi ristoratori non trovano personale? Forse dovrebbero chiedersi il perché. Ci piacerebbe non limitare la discussione sullo stipendio.

Bisognerebbe avere il coraggio di parlare di qualità del lavoro, di cultura del contrasto al lavoro nero, certezza dei contributi versati e che un giovane lavoratore non sia solo una cifra sulla busta paga, che alle volte si fa fatica pure a ricevere. È pura demagogia attaccare una generazione intera, vittima di quel momento storico che li vede molte volte sottopagati nel proprio paese mentre all’estero, dove anche nel campo della ristorazione, si trovano soddisfazioni personali, stipendi adeguati e riconoscimenti che si traducono molto spesso in crescite professionali e di carriera£.

“Come possiamo pretendere professionalità senza adeguate retribuzioni – sottolineano – e senza una qualità del lavoro consona agli orari che si pretendono? Siamo consapevoli del fatto che un cuoco giovane ed esperto all’estero prende il doppio o il triplo delle nostre cifre? Conosciamo bene le difficoltà fiscali e burocratiche delle aziende, ma scatenare questa demonizzazione sicuramente non aiuta a migliorare un confronto. Ma se il livello della discussione deve essere questo allora lanciamo una questione: cosa sarebbe la nostra città senza i lavoratori stagionali? Cosa succederebbe a Fano se proponessimo uno sciopero dei lavoratori stagionali a Ferragosto? I giovani hanno voglia di lavorare, lo confermano i tanti ristoratori della zona che hanno saputo tenersi stretti ragazzi per tanti anni, che a loro modo sono diventati i volti di quelle attività, che fanno onore alla cultura del lavoro e che non hanno bisogno di un facile capro espiatorio per qualche minuto di celebrità sui giornali”.