Non c’è il numero legale, il consiglio salta. La rabbia di Mattia De Benedittis scorre sui social

31 Luglio 2018 // di // Comments

Fano (PU) – Si sarebbe dovuto parlare dell’assestamento bilancio nel consiglio comunale di ieri. Il condizionale è d’obbligo in quanto l’assise è saltata per mancanza del numero legale rinviando quindi ogni votazione ad oggi. Solo due i rappresentanti dell’opposizione presenti: Marta Ruggeri (M5S) e Marianna Magrini (Progetto Fano) che però, una volta accortesi dell’assenza di molti colleghi di maggioranza, non sono entrate. A quel punto, con solo 12 consiglieri in aula (ne servono almeno 13 per validare l’assemblea) la presidente Rosetta Fulvi ha chiuso i lavori rinviando tutto ad oggi.

Assenti il sindaco Massimo Seri, impegnato al Galà della Scherma in corso alla Rocca Malatestiana, e i consiglieri Pd Renato Claudio Minardi, Sara Cucchiarini e Sergio D’Errico. Ad essere arrabbiato più di tutto per l’accaduto sembra essere Mattia De Benedittis di Noi Giovani che su facebook, subito dopo l’annullo della seduta si è sfogato così: “Ho chiesto il cambio di turno a lavoro per essere presente – ha scritto sul suo profilo facebook – e il mio collega, che comprende l’importanza del mio mandato, me lo ha concesso senza problemi. Arrivi in orario in Consiglio ma mancano ancora tanti colleghi di maggioranza e opposizione. Ovviamente all’appello non abbiamo il numero legale e il Consiglio salta. Bella pratica di serietà”.

Il post di De Benedittis ha innescato un meccanismo di botta e risposta che ha coinvolto Riccardo Severi: “Arrivare in ritardo in Consiglio Comunale (o non arrivare affatto) per molti è diventata una prassi consolidata – ha commentato sempre su facebook -. Sono giustificabili i consiglieri d’opposizione che fanno della presenza (o dell’assenza) al momento dell’appello uno strumento d’ostruzionismo politico, ma i consiglieri di maggioranza no, non sono giustificabili”.

“Sono indecenti questi giochetti politici – ha ribattuto De Benedittis – Io ce l’ho con tutti, maggioranza e opposizione”. A mettere a freno le polemiche, o almeno a provarci, è il consigliere Pd Sergio D’Errico, la cui presenza, conti alla mano, avrebbe validato il consiglio: “Mi spiace – ha commentato sempre sotto il post del consigliere di Noi Giovani – ma è stata solo una svista, la mia, di cui personalmente mi dispiaccio. Il numero legale c’era o meglio ci sarebbe stato. Infatti ero a due passi dalla porta del consiglio comunale, in attesa di entrare, puntuale come al solito, al consiglio delle 19:30 (orario estivo) peccato solo che fosse stato anticipato di mezz’ora, cosa di cui, purtroppo, non mi ero accorto. Il resto, lo lascio ai commentatori politici, tutti più abili di me”.

E tra spiegazioni e giustificazioni c’è anche chi invita De Benedittis a non mollare nel perseguire i propri obiettivi (nel consiglio di ieri lo stesso consigliere di Noi Giovani avrebbe dovuto presentare l’interrogazione per un consiglio monotematico sul lavoro e lo sviluppo economico): “Non demordo e non abbandono – ha chiosato De Benedittis -. Non faccio come alcuni politicanti abituati al vittimismo, che dicono che lasciano e poi rimangono là dove sono”. Il riferimento a Luca Serfilippi non appare assolutamente casuale.